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2008: bersaglio mobile

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iPhone, Windows Mobile 6 e GPhone: chi darà battaglia nell’anno che segnerà il boom per il business mobile sui telefoni cellulari? Il pc è il device più potente, il telefono è quello più diffuso. Il mantra deve essere da tempo stampato a fuoco nelle sedi di Cupertino e Redmond, vale a dire le roccaforti di Apple e Microsoft. I due galli nel pollaio dell’informatica mondiale vivono un periodo di alti e bassi. L’azienda della Mela ha chiuso l’esercizio fiscale 2007 con il botto di un quarto trimestre che ha regalato ricavi sostanziosi e utili da record, con incrementi del 28% e del 67% rispettivamente rispetto all’ultimo periodo dell’anno precedente. Microsoft ha invece rinunciato a fare ulteriore ricorso alla sentenza di primo grado che multa la società di Bill Gates di 497 milioni di euro per abuso di posizione dominante. Analizziamo il business della telefonia mobile come interpretato dai due colossi. Cupertino, dal debutto di fine giugno a oggi, ha venduto oltre 1,1 milioni di iPhone.  In soli 4 mesi dal suo ingresso sul mercato statunitense, il melafonino ha conquistato la quarta posizione nella classifica dei cellulari più venduti negli Usa. L’azienda di Bill Gates presenta, invece, un nuovo sistema per la gestione dei dispositivi mobili aziendali e fa leva sui carrier Usa per offrire a basso costo smart phone basati sul suo sistema operativo Windows Mobile 6. Per il ceo di Microsoft, Steve Ballmer, si tratta di amministrare i dispositivi portatili esattamente come si fa con una rete di Pc. Redmond con il lancio di Unified Communications vuole imporsi come soluzione al business mobile. Il tutto a un prezzo inferiore ai 100 dollari. Nell’anno fiscale 2007 Microsoft ha venduto 11 milioni di licenze per Windows Mobile con il +100% rispetto al 2006. Per il 2008 vuole superare i 20 milioni. Ma c’è anche da considerare – nella lotta a due tra Apple e Microsoft – il ruolo di terzo incomodo: Google con il suo Gphone. Negli ultimi giorni emerge l’indiscrezione che la Grande G non vuole creare un modello “iPhone killer”, ma un sistema operativo mobile e lavorare per svilupparlo traendo forza dall’open-source di Linux. Diversa anche la strategia nei confronti degli operatori mobili. Il ‘New York Times’ ha scritto che “al contrario di Microsoft, Google non pare che chiederà ai produttori una tassa per il suo software” in modo da allentare il controllo delle compagnie telefoniche sul suo network. Il rivale del best seller iPhone? Sembra essere il sistema operativo Windows Mobile 6 che a sua volta dovrà vedersela con il GPhone, che abbandona il terreno di sfida di Apple – la cui forza al momento è un mosaico nel quale ogni tassello (Mac, iPod e iPhone) trascina l’utente nel mondo di Steve Jobs – per dare battaglia alla piattaforma mobile di Microsoft, che deve essere aperta tanto al mondo business quanto a quello consumer. La rivincita di Steve, che investì nel “mobile” e fa tendenza Una settimana con i fiocchi per Apple, che grazie alle sue performance finanziarie spinge il Nasdaq, l’indice dei titoli tecnologici di Wall Street, a una serie di chiusure positive. Prima vittima della Mela sono i titoli di Texas Instruments, che crollano pesantemente. Sul fronte vendite dei computer Mac, Apple è oggi il terzo produttore negli Usa dietro Dell e Hewlett Packard, ma davanti a Toshiba e Gateway che cedono importanti fette di mercato ai MacBook. Le soddisfazioni per Steve Jobs continuano con l’iPhone, che raccoglie un “grazie di esistere” da David Ulmer, senior director of entertainment products di Motorola, perché ha aperto nuovi spazi al mercato della telefonia mobile. La conferma arriva anche da Lee Ott, director of mobile products di Yahoo: “Nel breve periodo di disponibilità di iPhone, su un solo carrier in un solo paese abbiamo rilevato che è tra i primi cinque dispositivi per frequenza d’utilizzo dei nostri servizi. In termini di impiego su internet nessun concorrente è in grado di tenere il confronto con iPhone”. • Marco Scurati 

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