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A Cannes 2026 nessun film italiano in gara

hermann-cleaning-Cannes

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Per la prima volta dopo anni, il cinema italiano resta fuori dalla selezione ufficiale del Festival di Cannes. Nell’edizione 2026, in programma dal 12 al 23 maggio, non figura alcun titolo italiano né nel Concorso principale per aggiudicarsi la Palma d’Oro, né nelle altre sezioni annunciate, da Un Certain Regard alle proiezioni speciali. L’assenza segna un punto di discontinuità rispetto alle edizioni recenti e riporta indietro di un decennio, perché un vuoto simile non si registrava dal 2016.

Alla Croisette passeranno 21 film in concorso, alcuni firmati dai principali autori del panorama internazionale: Pedro Almodóvar, Asghar Farhadi, Ryusuke Hamaguchi, Hirokazu Kore-eda, Cristian Mungiu e Paweł Pawlikowski. La selezione è dunque orientata soprattutto al cinema d’autore, con una presenza più limitata rispetto al passato di grandi produzioni hollywoodiane.

Non risultano titoli italiani neppure nelle sezioni parallele già comunicate. Certo, restano ancora da definire alcune sezioni indipendenti, come la Semaine de la Critique e la Quinzaine des Cinéastes, che potrebbero eventualmente includere opere italiane, ma certo, allo stato attuale, il dato è netto: nessun film nazionale è stato selezionato.

Certo, non manca la presenza italiana indiretta. Uno po’ com’è stato per gli Oscar, dove l’unica italiana candidata e anche premiata è stata la produttrice Valentina Merli che però, come abbiamo scritto, vive e lavora in Francia, anche a Cannes 2026 ci saranno progetti che coinvolgono professionalità e società italiane in coproduzione, oppure attori italiani nei cast. Si tratta però di partecipazioni non riconducibili a una rappresentanza diretta del cinema italiano in gara.

L’edizione 2026 sarà presieduta dal regista sudcoreano Park Chan-wook, che guiderà la giuria internazionale chiamata a valutare una selezione con autori affermati. In questo contesto, l’assenza italiana resta un dato significativo, non solo per il valore simbolico della presenza a Cannes, ma anche per il ruolo che la manifestazione continua a svolgere nel sistema del cinema europeo e internazionale. La Croisette resta infatti una delle principali vetrine internazionali per il cinema d’autore e la sua selezione rappresenta un passaggio strategico per la circolazione e la visibilità delle opere.

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