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A San Severo (Foggia) un’edicola abbandonata diventa il teatro più piccolo del mondo

La compagnia teatrale Foyer ’97, storica realtà sanseverese guidata dal direttore artistico Francesco Gravino, ha trasformato una vecchia edicola in disuso nel “Teatro Edicola”, ribattezzato il teatro più piccolo del mondo. L’inaugurazione è avvenuta in occasione della Giornata Mondiale del Teatro, dal 27 al 29 marzo 2026, con un ciclo di brevi performance che hanno attirato l’attenzione di media locali e nazionali. La compagnia comunicherà nei prossimi giorni le date delle ulteriori rappresentazioni.
Il formato è essenziale nella sua radicalità: sei spettatori per replica, una ogni quindici minuti, seduti a meno di un metro dagli attori. Lo spazio è composto da pochi metri quadrati ricavati da due settimane di lavori ed elimina ogni separazione tra chi recita e chi ascolta. La platea tradizionale scompare. Il velluto rosso non serve. Restano i corpi, le voci, le emozioni.
La rassegna ha proposto monologhi affidati a quattordici interpreti. L’ingresso è gratuito, con la possibilità di lasciare un contributo volontario al termine della rappresentazione. Il proprietario dell’edicola, Pino Frau, ha concesso lo spazio senza chiedere nulla in cambio. Un gesto che ha reso possibile l’intera operazione e che racconta, da solo, quanto un progetto culturale possa funzionare anche fuori dalla logica del finanziamento istituzionale, quando incontra la disponibilità spontanea di chi possiede un bene inutilizzato.
San Severo, città che raramente compare nelle cronache culturali nazionali, si ritrova al centro di una narrazione che parla di rigenerazione urbana, creatività a costo quasi zero e capacità di trasformare l’abbandono in opportunità. L’edicola chiusa è simbolo diffuso del declino dell’editoria su carta e dell’impoverimento degli spazi pubblici ma può diventare la dimostrazione che un luogo non muore finché qualcuno è capace di immaginarne un uso diverso.
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