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Agcom toglie il velo al suo telecomando

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Settimana intensa, quella in via di conclusione, per il destino della televisione digitale terrestre. Nonostante le vibranti proteste degli ultimi mesi da parte delle emittenti locali,  l’Agcom ha varato il nuovo ordinamento nazionale dei canali (Lcn) , che entrerà in vigore dopo il passaggio definitivo al Dtt, riservando le posizioni dall’1 al 9 alle tv nazionali. Le locali saranno dunque confinate dal numero 10 al numero 19. Dal 20 in poi sarà la volta dei canali tematici. La decisione non ha ottenuto un consenso unanime. A votare contro il commissario dell’Authority Enzo Savarese mentre ad astenersi dalle operazione di voto, il collega Gianluigi Magri. Sarà della partita digitale anche Sky. Così ha deciso la Commissione europea, secondo insistenti voci che indicano il 20 luglio come data designata per l’annuncio ufficiale. Il network di News Corporation, che al momento opera solo su satellite, potrà quindi partecipare all’assegnazione dei cinque multiplex liberi per trasmettere sul Dtt. Il beauty contest, questo il nome della gara gestita da Governo e Agcom, selezionerà gli operatori più adatti a presidiare la piattaforma e non prevede l’acquisto delle frequenze da parte degli stessi. La decisione della Commissione europea è giunta al termine di una consultazione ed è contraria a quanto auspicato da Rai, Mediaset, dalle emittenti minori e dal vice ministro allo Sviluppo Economico Paolo Romani. Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è speso negli ultimi mesi per perorare la causa della Tv di Stato e della sua Mediaset, che hanno tutto l’interesse a tenere Sky lontano dal digitale.

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