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Alta tecnologia eco-compatibile

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La classifica verde e le posizioni hot: Lenovo L2440x, Sharp Lc-52GX5, Samsung F268, Nokia 6210, Hp Elitebook 2530P e Lenovo ThinkCentre M58 Sono passati al setaccio 50 prodotti di 15 aziende che volontariamente si sono sottoposte al giudizio di Greenpeace e dei suoi parametri ecologici. Il primo studio ‘Alla ricerca del prodotto elettronico più verde’ risale a marzo del 2008 quando solo tre prodotti avevano passato l’esame, dimostrando quanta strada ci fosse ancora da percorrere per giungere ad una produzione elettronica compatibile con le esigenze ambientali. E’ confortante dunque che nell’Atto II dell’inchiesta, presentata al Consumer Electronics Show di Las Vegas, ben 15 multinazionali hi tech si siano proposte di far analizzare i propri prodotti elettronici: Acer, Dell, Fujitsu Siemens, Hewlett Packard, Lenovo, LG Electronics, Motorola, Nokia, Panasonic, RIM/Blackberry, Sharp, Samsung, Sony, Sony Ericsson e Toshiba. “Siamo sulla strada giusta per produrre un prodotto verde, privo di sostanze tossiche, durevole ed efficiente da un punto di vista energetico. Siamo felici di vedere che l’industria elettronica stia migliorando gli aspetti ecologici dei propri articoli rispetto a quanto fatto negli anni passati. Nessun prodotto, però, si attesta bene su tutte le categorie ambientali. La ricerca del vincitore è ancora in corso”, ha dichiarato durante la ‘consegna delle pagelle’ Vittoria Polidori, responsabile della campagna Inquinamento di Greenpeace. Quanto le aziende si prendono in carica il bene di consumo elettronico in maniera ecologica per l’intero ciclo di vita del prodotto in questione che comprende dunque anche la fase in cui diventa rifiuto? E quali sono i prodotti più green? La valutazione va da zero fino a dieci punti. Nella categoria smartphone ha passato l’esame il Nokia 6210 Navigator con 5,2 punti, mentre se vogliamo restare tra i telefonini più semplici risultano essere amici della natura anche Samsung SGH-F268 con 5,45 punti e Motorola Motorazr V9 con 5,2. Nella sezione monitor risultano essere a favore dell’ambiente Lenovo L2440x wide con 6,9 punti e il pc desktop Lenovo ThinkCentre M58 con 5,88. Per i notebook rispecchiano i canoni ecologici sia Toshiba Portege R600 con 5,57 punti sia Hewlett Packard Elitebook 2530p con 5,48, mentre tra i televisori troviamo Sharp LC 52GX5 con 5,92, Sony KDL-32JE1 con 5,84 e Panasonic TH-42PZ800U con 4,96.
“Ora i punteggi sono più alti e vicini tra loro rispetto all’indagine precedente. La sfida per rendere verdi i prodotti è più competitiva ed essendo l’elettronica uno dei settori più innovativi dell’industria mondiale siamo certi che il traguardo è vicino”, ha concluso Polidori. Iparametri d’analisi utilizzati dagli esperti di Greenpeace sono stati fondamentalmente quattro: il primo consistente nella misurazione della quantità di sostanze pericolose emesse, quindi sostanze chimiche incluse plastica in ptv, ritardanti di fiamma bromurati, ftalati, antimonio, berillio e altre sostanze; il secondo ha analizzato il consumo di energia elettrica, valutato rispetto allo standard Energy Star; il terzo ha esaminato la durata del prodotto, considerando anche la capacità di essere riciclato e l’utilizzo di plastica riciclata durante la fase di produzione, con attenzione anche all’adozione di programmi di ritiro dei prodotti obsoleti; il quarto ha preso in considerazione la disponibilità dei dati per la valutazione dell’energia utilizzata in fase di produzione e innovazioni utili a limitare l’impatto ambientale. Elenco dei prodotti più verdi a parte, è possibile effettuare delle osservazioni sul trend generale delle varie categorie prese in esame. Si evince dal rapporto una maggiore attenzione all’eliminazione di sostanze chimiche pericolose; l’impiego di plastica riciclata post consumo e programmi volontari di ritiro e riciclo dei prodotti in disuso; il parametro più efficiente per valutare il consumo energetico Energy Star è stato adottato dalla maggior parte delle aziende in esame; non esiste ad oggi uno standard internazionale che permetta di valutare l’energia usata dall’azienda per produrre un articolo; non è possibile valutare i dati sull’uso di energie per le aziende che fabbricano monitor e tv; molte aziende presentano sui propri siti web una lista di prodotti verdi che però è poco evidenziata per promuoverne l’acquisto. • Iskra Naydenova

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