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Antonio Ricci mentore di Michelle

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LA TV Dà I NUMERI di Giorgio Bellocci Ha senso che “ Matrix ” dedichi una puntata a Michelle Hunziker? Ha senso che dopo aver dedicato focus a Roberto Saviano, trattato temi scomodi, portato in scena i protagonisti della politica emarginati dal parlamento, il rotocalco dell’ottimo Enrico Mentana volga il suo interesse alla show girl con qualche aspirazione da attrice? Questo è accaduto mercoledì 3 dicembre. Si dirà: “ Matrix ” in uno dei tre appuntamenti settimanali vira al “leggero” ospitando anche personaggi legati all’intrattenimento o al cinema meno impegnato. Ma un conto è avere Claudio Bisio, Massimo Ghini, Neri Marcorè o Christian De Sica, le cui carriere sono ricche di produzioni, un altro avere la Hunziker, senza nulla togliere alla serietà e all’intelligenza del personaggio. Questo se si parla di puntata monografica s’intende, perchè è pacifico che la nostra possa ben figurare nell’ambito di talk collettivi. Ed è pacifico che Mentana debba realizzare le puntate secondo il suo stile e fiuto. E’ tutto molto soggettivo, certo, ma il mio dubbio nasce dalla lettura della carriera di Michelle: spalla in “ Zelig ”, spalla in “Striscia la notizia”, qualche comparsata in altri programmi non memorabili (come il “ Festivalbar ”), un Sanremo con molti imbarazzi, gli ultimi due cinepanettoni. E poi c’è “ Paperissima ”, dove lei ha nuovamente lavorato con il mentore Antonio Ricci, ideatore del programma. Non sono un fan di “ Striscia la notizia ” e di “ Zelig ”, però non mi è difficile intuire un minimo sforzo creativo dietro alle loro realizzazioni. “ Paperissima ” lo vedo invece come uno dei più inutili format della storia della televisione italiana, e colpisce che ancora nel 2008 un grande gruppo televisivo come Mediaset investa su una produzione che viene così presentata dal press book: “Siamo nella caduta, lo scivolone… la gaffe fa sempre effetto su un pubblico sempre più dedito al puro intrattenimento, alla semplice risata, senza troppi fronzoli”. Siamo messi così male? Fa tristezza che l’auditel lo consacri come un hit… Per amor di verità giova ricordare che il competitor Rai di “ Paperissima ”, nell’ambito di un venerdì sera penitenziale, è stato l’altrettanto impresentabile “I migliori anni”! Dispiace che Antonio Ricci continui a campare di rendita per le invenzioni dei primi anni 90, godendo, come ogni potere forte che si rispetti, di ottima e acritica stampa. Riconoscendone carisma e capacità, il mio auspicio è quello che un giorno la sua mente possa essere messa al servizio di format sperimentali nelle notti di Raitre, di Canale 5, di Sky o de La7… Auguro alla Hunziker una grande crescita  professionale, ma è plausibile ipotizzare che dietro l’omaggio di “ Matrix ” faccia capolino il profilo di Ricci.

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