Raccontare le città trasformandone gli spazi con l’arte e la creatività urbana per connettere persone, territori e brand. È questo l’obiettivo di Outdoora, media company nata nel 2023 per iniziativa di Daniele e Davide Guastoni e di Filippo De Montis, che ora lancia il progetto Art Station.
I cinque hub in Italia
Un ecosistema media che trasforma le stazioni in progetti site-specific nelle principali città d’Italia. Sono cinque gli snodi ferroviari dell’Alta Velocità coinvolti nel progetto: Milano Porta Garibaldi con il più grande ledwall 3D d’Europa, The Corner; Torino Porta Susa che ospita il più grande impianto out-of-home della città, The Dome; Padova Centrale, Roma Ostiense e Napoli Afragola, con l’iconica stazione firmata da Zaha Hadid.
La società partecipata da LMDV Capital, il family office di Leonardo Maria Del Vecchio, ha stipulato un accordo con Altagares, parte del Gruppo Altarea, che detiene la concessione da RFI Rete Ferroviaria Italiana per l’esclusiva delle cinque stazioni.
L’evoluzione delle stazioni ferroviarie
Secondo i dati di RFI i cinque luoghi in cui prende vita Art Station consentiranno di generare in un anno oltre 324 milioni di contatti. L’immagine stessa delle stazioni viene ridefinita: non più semplicemente un luogo di transito ma un vero e proprio hub ferroviario di scambio e relazione. Questa evoluzione avviene dopo decenni in cui treni e hub ferroviari hanno rappresentato il simbolo di una creatività spontanea, capace di cambiare volto a spazi anonimi e convertirli in superfici di espressione culturale.
Il progetto Art Station nasce anche in considerazione del ruolo fondamentale che la mobilità ferroviaria riveste in termini di sostenibilità. Il treno è considerato il mezzo di trasporto collettivo più ecologico e intercetta un pubblico sempre più sensibile ai temi ambientali, sociali e di governance.
Il legame con l’arte e l’innovazione
In questi anni Outdoora ha attivato più di 40 artisti. Direttrice artistica di Outdoora è Clara Amodeo, giornalista e autrice di libri sull’arte urbana, presidente di un’associazione culturale che da anni studia e comunica l’arte urbana in Italia e nel mondo e docente presso lo Ied di Milano.
Filippo De Montis, Amministratore Delegato di Outdoora afferma: “Art Station offre la possibilità di sviluppare progetti comunicativi innovativi grazie alla capacità di vivere in ambienti architettonici unici, progettati per convogliare i flussi di persone in percorsi definiti e coinvolgenti. Questa morfologia distintiva rende le cinque stazioni naturalmente predisposte per domination esperienziali: il pubblico viene letteralmente avvolto in un’esperienza emozionale che non si dimentica. È questo il salto di qualità che offriamo: trasformare la stazione in un palcoscenico immersivo dove spazio e comunicazione si fondono in un’offerta distintiva nell’ecosistema media italiano”.

