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Bandiere Blu 2026: l’Italia del mare pulito non smette di crescere

Cinquecentoventicinque spiagge, 257 comuni, undici in più rispetto all’anno scorso. I numeri delle Bandiere Blu 2026, assegnate dalla Foundation for Environmental Education (FEE), l’organizzazione non governativa con sede a Copenaghen che dal 1987 certifica la qualità delle coste di tutto il mondo, fotografano un’Italia balneare in movimento, capace di migliorare anche quando i criteri di valutazione si fanno più severi.

Le spiagge italiane premiate rappresentano l’11,6% del totale mondiale, una quota che colloca il Paese stabilmente tra i protagonisti di questo riconoscimento internazionale. Ai comuni costieri si affiancano 23 enti lacustri e 87 approdi turistici, a dimostrazione che il concetto di qualità ambientale si è esteso ben oltre la battigia

La classifica per regioni

La Liguria si conferma la regione con il maggior numero di Bandiere Blu: 35 località premiate, frutto di due nuovi ingressi rispetto al 2025. Al secondo posto, con 27 riconoscimenti ciascuna, si collocano Puglia e Calabria. Quest’ultima è la vera protagonista dell’edizione 2026: quattro nuovi comuni entrati in classifica segnano il progresso più consistente in assoluto tra tutte le regioni italiane.

Campania, Marche e Toscana raggiungono quota 20 — la Toscana con un nuovo ingresso. La Sardegna sale a 17, la Sicilia a 16 con due nuovi comuni, l’Abruzzo conferma 16 Bandiere. Il Trentino-Alto Adige mantiene 12 comuni premiati, l’Emilia-Romagna sale a 11 con un nuovo ingresso. Il Lazio scende a 10 a causa di un’uscita.

Classifica per Regione

Regione Bandiere 2026
Liguria 35
Puglia 27
Calabria 27
Campania 20
Marche 20
Toscana 20
Sardegna 17
Sicilia 16
Abruzzo 16
Trentino-A. A. 12
Emilia-Romagna 11
Lazio 10
Veneto 9
Basilicata 5
Piemonte 4
Lombardia 4
Friuli V.G. 2
Molise 2

Cosa misura la Bandiera Blu

Il riconoscimento della FEE non certifica soltanto la trasparenza dell’acqua. Le acque di balneazione devono risultare eccellenti su una valutazione degli ultimi quattro anni. A questo si aggiunge una valutazione della gestione del territorio messa in atto dalle amministrazioni comunali.

Oggi la Bandiera Blu è diventata anche un indicatore economico, urbanistico e politico, capace di influenzare turismo, investimenti e reputazione dei territori. Non un bollino di facciata, ma una leva concreta nella competizione tra destinazioni.

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