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Baudo nella palude dell'”aria fritta”

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Auditel – I numeri della tv di Giorgio Bellocci Nella puntata di “Matrix” del 5 marzo è partito un messaggio ai teleutenti, che all’incirca è suonato così: “stasera parliamo di Sanremo non tanto per la musica, quanto per fare il punto sul corto circuito messo in atto dalla stampa”. Onesta sintesi di una situazione di caos, perché come accade sempre per i grandi appuntamenti (anche sportivi) ci si ritrova poi a fare il bilancio su quella sorta di universo parallelo al vero evento; un mondo fittizio, cioé, creato dalla stampa per riempire le pagine con una buona dose di aria fritta, salvo rare eccezioni individuabili in quotidiani come “Il Manifesto” o “Liberazione”. Se il festival non si trasforma nei Grammys italiani, liberandosi da un evidente senso di provincialismo, la colpa è da attribuire soprattutto alla stampa. In un tale contesto passano in secondo piano gli sforzi fatti da un bravo direttore artistico per mettere in circuito idee nuove o per avere un ospite del livello di Franco Battiato. Perché è questo il tentativo messo in atto da Pippo Baudo, al quale si deve l’affermazione di Cristicchi e tanto altro in termini di musica. Enrico Mentana ha focalizzato la puntata di “Matrix” sulla querelle tra il Pippo nazionale e Paolo Bonolis e sulle polemiche legate ai compensi, suggerendo così che ogni sforzo creativo diventa, nella fattispecie, marginale. Certo, Baudo ci ha messo del suo reagendo male alla freddezza di Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno, dimostratosi indifferente agli elogi raccolti dalla kermesse. L’errore di Baudo è stato quello di sferrare un attacco a Bonolis, tirato in ballo dalle indiscrezioni sulle aspirazioni sanremesi di Del Noce. Ma il suo sbaglio più grande è stato quello di non capire che c’era un copione prefabbricato dai “compagnoni” della stampa (il giro del dopo festival per capirci), con tanto di nomi e dichiarazioni roboanti. Costoro sono anche riusciti a far passare delle generiche affermazioni di buon senso del ministro Padoa-Schioppa come attacchi personali a Baudo. Roba da Matrix dei fratelli Wachowski… Nel “Matrix” nostrano ho apprezzato l’atteggiamento deciso ma al tempo stesso sobrio di Bonolis. Le due eleganti giornaliste presenti in studio (Maria Volpe e Barbara Palombelli) hanno sostanzialmente confermato, con i loro interventi, il ruolo avuto dalla stampa per la complessa trama da premio Oscar!

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