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Caterina Guzzanti e il sorriso di papà

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Auditel – I numeri della tv di Giorgio Bellocci Vedi Caterina Guzzanti esibirsi a “Mai dire martedì” (Italia 1, 21.00) e non puoi non pensare a suo fratello Corrado, un genio, impegnato con imitazioni memorabili: Funari, Rutelli, Bossi in versione Hannibal Lecter, e altri ancora… Vedi Caterina Guzzanti e non puoi non pensare a sua sorella Sabina nella fase pre-“santona”, quella perciò dell’inarrivabile clonazione di Berlusconi o dello strepitoso sdoppiamento di personalità di D’Alema (erano i tempi del varietà “La posta del cuore”)… Certo, è storia vecchia ormai questa dei geni di famiglia perché Caterina, in pista dalla fine degli anni ‘90, a dispetto della giovane età può già essere definita una veterana del piccolo schermo. Ma ammirarla nel programma della Gialappa’s, tra un garbato sbeffeggiamento a Martina Stella e un buffetto alle sfigate del “Grande Fratello”, suscita pure una certa tenerezza in relazione al pessimo periodo vissuto da suo padre Paolo. Avete in mente la commissione Mitrokhin, il polonio e Mario Scaramella? Narrano le cronache che l’ex giornalista di “Repubblica”, oggi senatore di Forza Italia, mantenga un rapporto di grande affetto con Caterina, in contrasto con i momenti di tensione, per altro resi pubblici, con Sabina. Paolo Guzzanti, prima del clamoroso invaghimento per Berlusconi, era noto per la sua arguzia e per il suo stile brillante che lo avevano portato non solo a essere considerato un giornalista di vaglia, ma anche un disinvolto imitatore di personaggi pubblici (epica la sua interpretazione di Sandro Pertini). Caterina ha portato il suo grande talento all’interno del progetto-Gialappa’s, vale a dire, secondo la vulgata, in una delle presunte roccaforti di sinistra di Mediaset. Mi piace pensare che l’esilarante (e non banale) interpretazione della “stagista” stralunata possa strappare più di un sorriso al senatore Guzzanti, inducendolo a farlo tornare come per incanto indietro negli anni, quando lui dava voce all’arguto giornalista e al battutista fulminante… Più in generale Caterina rappresenta il meglio di un programma in grado di raccogliere ancora un buon 10% di share, ma che inevitabilmente comincia a sentire il peso di un calo di creatività dopo tanta fortunata navigazione. Brava la Gialappa’s, però, a scoprire il talento di Marcello Cesena, irresistibile “baronetto Jean Claude”!

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