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Chuck Norris eroe di Comunione e Liberazione

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La Tv dà i numeri di Giorgio Berllocci Non so, per mia ignoranza in materia, a che cosa possano servire in concreto oggi le elezioni studentesche… In cuore mio spero a poco se questo significa offrire un potere esagerato agli studenti. Mi prendo il rischio di essere definito qualunquista e “matusa” (e con l’età ci sono…) ma credo che l’attuale generazione di studenti stia vivendo soprattutto per colpe delle famiglie un momento di micidiale confusione, tra mancanza di ideali, assenze (dei genitori) e pessimi modelli mutuati dalla televisione. E’ una tendenza che si mantiene e si sviluppa negli anni, se si pensa a quello che raccontano le cronache: restando solo sui fatti di questi ultimi giorni vediamo per esempio l’impressionante numero di tifosi ultrà, di qualsiasi ceto sociale, dare vita a allucinanti scenari di violenza. E vogliamo spendere una riflessione sulle forzate trasgressioni degli studenti che lasciano la propria città per proseguire gli studi altrove? Si è parlato molto di quello che succede a Perugia, ma il discorso vale per tanti altri centri italiani. Questi “protagonisti” sono stati liceali a loro volta, e tra poco si completerà il ricambio, sia nelle curve degli stadi che nei pub delle città universitarie. Su questo pessimo status quo e sulle prospettive concordano pure sociologi e docenti, come bene illustrato dal servizio che il 14 novembre il ‘Corriere della sera’ ha dedicato alle elezioni studentesche svoltesi nei giorni scorsi. L’attuale preside del “Parini”, Carlo Pedretti, ha così fotografato  la situazione dello storico liceo di Milano che negli anni ‘60 fu uno dei teatri di movimenti di ben altro spessore: “Rispetto ad allora mancano le idee, i progetti, la prospettiva… I collettivi sono orfani della sinistra. Del resto questi ragazzi non sanno nemmeno chi è Marx”. Personalmente credo che non sia obbligatorio conoscere il pensiero di Marx (o di Evola specularmente), ma comprendo la critica di Pedretti rivolta ai blocchi studenteschi di sinistra che non a caso nelle grandi città sono usciti pesantemente sconfitti dalle consultazioni. A Roma furoreggiano i ragazzini della destra estrema, quelli pronti, appunto, per essere reclutati tra svastiche e croci celtiche dagli ultrà della Roma e della Lazio. A Milano vince la lista di Comunione e liberazione denominata “Chuck Norris”: attenzione, non c’è ironia nell’indicazione dell’attore della serie “Walker Texas Ranger” trasmessa da Retequattro. Nel pantheon dei giovani di Cl, accanto a Don Giussani e Silvio Berlusconi, oggi spicca l’eroe della giustizia “fai da te”, anche un po’ fascista a dire la verità. Il telefilm è poi particolarmente povero di contenuti e recitato in modo approssimativo. Non potevano scegliere qualcosa di meglio?

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