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Cinquant’anni di voli nello spazio (The Los Angeles Times)

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Il 12 aprile del 1961, Jurij Gagarin divenne il primo uomo a volare nello spazio. Il volo orbitale intorno alla Terra cominciò alle 9.07 ore di Mosca, con il cosmonauta alla guida della navicella Vostok 1. La ricorrenza riporta la memoria di chi c’era indietro di mezzo secolo, in un mondo impegnato a smaltire le scorie del Secondo conflitto mondiale, diviso dalla Guerra Fredda, in cui la corsa alla spazio aveva significati politici e ideologici prima che scientifici.   “Cinquant’anni di voli nello spazio”, titola The Los Angeles Times in un articolo che ricorda l’evento e non manca di sottolineare i successivi successi della Nasa, agenzia spaziale americana. La stessa Nasa che, secondo quanto riporta Al Jazeera , “celebra il primo viaggiatore spaziale” con contributi appositi.   Più concreto l’omaggio del Regno Unito: “La statua del primo uomo nello spazio arriva a Londra”, scrive il Daily Mirror , dando notizia del monumento in onore di Gagarin che presto stazionerà nel centro della capitale britannica. El Mundo descrive invece la mostra ‘Una settimana prima del volo’, con cui i curatori vogliono raccontare le ore antecedenti il lancio, tra prove tecniche, ansie e grandeur d’altri tempi.   Quando la conquista del cielo aveva un peso anche in terra.

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