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Cristo Velato: apertura straordinaria per i non vedenti

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La Cappella Sansevero di Napoli ha aperto in via straordinaria le sue porte a un gruppo di 80 persone non vedenti e ipovedenti, offrendo loro una visita tattile per scoprire da vicino le principali opere del museo, in particolare il celebre Cristo Velato, una delle opere più celebri e suggestive al mondo realizzata da Giuseppe Sanmartino nel XVIII secolo, oltre ai bassorilievi della Pudicizia e del Disinganno.

L’iniziativa, intitolata La meraviglia a portata di mano, è stata organizzata in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti e rappresenta molto più di un semplice gesto di inclusione. Ha permesso alle persone con disabilità visive di vivere un’esperienza estetica profonda e partecipativa, di scoprire  forme, volti e dettagli spesso non percepibili in altro modo.

Per accompagnare e guidare i visitatori con disabilità sono state formate appositamente delle guide non vedenti, che hanno affiancato i partecipanti durante l’esperienza tattile e ne hanno facilitato la fruizione delle opere attraverso il contatto diretto e le spiegazioni sensoriali. Le barriere tradizionali della visita museale sono stet superate, la recinzione che normalmente protegge la scultura è stata temporaneamente rimossa e i visitatori hanno potuto esplorare le opere con mani rigorosamente guantate e prive di gioielli.

“Come membro della Commissione Turismo, ritengo che iniziative come questa rappresentino un modello virtuoso da replicare e sistematizzare. Da anni sottolineo con forza la necessità di incentivare e promuovere esperienze turistiche e culturali pensate per le persone con disabilità, non solo motorie ma anche sensoriali, come nel caso di non vedenti, ipovedenti e non udenti. – ha commentato Giuseppe Ambrosino, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti – La fruizione della bellezza deve intendersi come diritto universale, perché l’arte non deve essere un privilegio solo della vista. L’arte è di tutti o non è di nessuno”.

Fonte foto: www.museosansevero.it
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