L’inizio della settimana ha riportato cronisti e lettori internazionali indietro di vent’anni, quando la Guerra Fredda non era ancora alle spalle. Presunti agenti segreti russi sono stati arrestati dall’Fbi negli Stati Uniti. “Dieci spie russe arrestate negli Usa”, dice BBC , riportando didascalicamente i telespettatori a scenari da pieno Novecento, con le due superpotenze spesso ai ferri corti e il mondo in scacco. Gli agenti di Mosca facevano una vita tranquilla da americani medi, come riporta The Guardian : “Cinque coppie in incognito tra i sobborghi”. Atteggiamento e attività non proprio da spia, dunque, e come fa notare Le Mond e questa storia “è piena di contraddizioni”. “Accuse di spionaggio infondate secondo Mosca”, scrive invece L’Express . Complottisti e appassionati di spystory trovano pane per i propri denti: “Come in un romanzo di John le Carré”, titola El Pais , mentre il Boston Globe dedica un articolo ad Anna Chapman, affascinante spia russa dall’appeal cinematografico: “Una moderna Bond girl”. Anche l’Italia, in qualche modo, è implicata nella vicenda. Secondo the Irish Times , una delle spie aveva “un passaporto irlandese falso preso in Italia”. Poeti, santi, navigatori. E contraffattori da romanzo noir.
Dieci spie russe arrestate negli Usa (BBC News)

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