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Dispersi nell’Atlantico, le tragiche vittime del volo AF447 (The Indipendent)

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Il mondo intero è rimasto scosso dalla tragedia, per molti versi ancora oscura, del volo Air France 447, precipitato mentre era in volo tra Rio de Janeiro e Parigi, lunedì 1 giugno. “Lo schianto dell’aereo francese: la causa del disastro potrebbe rimanere un mistero” titola il britannico Daily Telegraph , rimarcando le incertezze riguardo la tragedia. 228 passeggeri deceduti insieme a 12 membri dell’equipaggio e, come spiega il francese Le Point “Nessuna speranza di trovare sopravvissuti”. Difficile la ricerca dei resti del velivolo e della scatola nera, dunque non restano che ipotesi: “Il volo 447 potrebbe aver avuto uno stallo a 35 mila piedi” ipotizza The Times , seguito da Le Monde che abbozza: “L’areo Rio-Parigi non volava a una velocità adeguata”. Supposizioni, che continuano a non escludere, tra le altre, quella di un possibile attentato, come dice El Paì : “Il Brasile non scarta l’ipotesi attentato per l’aereo Air France”. Ben più sensazionalistico l’approccio dei tabloid come lo Star che apre il giornale con un roboante: “Gli ultimi 14 minuti di terrore”. Quando di certo c’è solo l’asciutto resoconto di The Independent , che scrive laconico: “Dispersi nell’Atlantico, le tragiche vittime del volo AF447”  

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