L’11 ottobre 2013 è deceduto Erich Priebke, capitano delle SS tedesche durante la Seconda guerra mondiale e artefice della strage delle Fosse Ardeatine, il 24 marzo del 1944. “E’ morto Erich Priebke, criminale nazista” , titola Le Monde , ricordando la carriera militare e criminale del soldato tedesco, che oltre alle 335 vittime della strage del ‘44 è stato responsabile di diversi rastrellamenti e uccisioni in tutta Italia, negli ultimi mesi del conflitto mondiale. Priebke è morto a Roma, centenario “lasciando un tremendo testamento e una tremenda storia ai posteri” , dice Liberation , che menziona il filmato girato pochi mesi fa, in cui l’ex soldato delle SS ribadiva le ragioni del Terzo Reich. “Priebke ha negato l’Olocausto sino all’ultimo” , afferma The Times , mentre secondo Abc “il noto nazista fa scalpore anche da morto” . Subito dopo il decesso sono infatti esplose le polemiche sulle esequie: “In Italia si discute sui funerali di Priebke” , titola il Daily Mirror ; “L’Argentina rifiuta le spoglie di Priebke” , spiega Fox News , riportando il divieto ad ogni cerimonia espresso dalla comunità di Bariloche, che ospitò molti esuli nazisti negli anni ‘50; “La Germania contattata per ricevere la salma del criminale di guerra” , conclude Le Point . In Italia si è tornati a parlare di nazi-fascismo, di Shoa e del Secondo conflitto mondiale, con il fantasma di Erich Priebke, “Il nazista che nessuno vuole” , come scrive il Daily Beast . E a ragione.
E’ morto Priebke, criminale nazista (Le Monde)

Abstract futuristic world & technology business background and space for text, vector illustration
