Nokia vende la sua unità Mobile Broadcast
Nokia ha venduto la propria unità tv mobile alla compagnia indiana Wipro. Ad annunciare l’accordo è stato lo stesso colosso finlandese, tramite una dichiarazione rilasciata da un suo portavoce. L’unità Mobile Broadcast Solutions aveva circa 40 dipendenti e creava software e hardware che consentivano alla tecnologia televisiva sui cellulari di accedere a una rete televisiva.
Il JumPc approda nelle scuole italiane
Il JumpPc fa il suo ingresso nelle scuole italiane. Il computer di Olidata, pensato per l’uso e la didattica dedicata agli utenti più giovani, soprattutto della scuola primaria, comincia la sua fase di sperimentazione in alcuni istituti di Piemonte, Lazio e Sicilia. JumPc è frutto della collaborazione tra Intel, EasyBits e Microsoft, e ha per target i bambini tra i 6 e i 12 anni
Oracle spiazza Ibm e acquista Sun Microsystem
Oracle spiazza il mercato tecnologico e annuncia l’acquisto di Sun Microsystem per 7,4 miliardi di dollari. Nelle scorse settimane si era parlato di un accordo imminente tra Ibm e la stessa Sun, ma poi la trattativa era saltata dinnanzi alla richiesta di un’offerta superiore ai 9,40 dollari per azione.
Cresce del 5,2% l’utile di China Mobile
Nel primo trimestre del 2009, l’utile netto di China Mobile è cresciuto del 5,2% ripsetto al marzo dell’anno scorso. Il dato positivo è causa diretta dell’aumento degli utenti di rete di China Mobile, che ha contribuito al profitto di 3,69 miliardi di dollari tra gennaio e marzo 2009.
Arriva in estate, via Vodafone, il Nokia N97
Vodafone ha reso noti i termini della distribuzione del nuovo, atteso modello di smartphone Nokia N97. Il prodotto sarà nei negozi britannici nel luglio del 2009, con il suo touchscreen e la fotocamera da 5 megapixel, nonché la possibilità di interagire con i propri contatti via Skype.
Microsoft rischia nuova stangata dall’Ue
Microsoft rischia una nuova sanzione da parte dell’Unione Europea. Il colosso internet è stato accusato di monopolio e irregolarità nel mercato dei browser web, a causa della vendita di Internet Explorer incorporato nel pacchetto Windows.
Mercato cellulari: previsto calo del 20% nel 2009
Tempi di raccolte dati e, dai numeri del primo trimestre, di stime. Quasi tutte le compagnie e i mercati più importanti si leccano le ferite e si preparano a un anno di crisi e previsioni al ribasso. Non fanno eccezione i produttori di telefoni cellulari.
Videogame: in Usa vendite in calo del 17%
Scendono le vendite dei videogiochi negli Usa. Nel mese di marzo, il mercato specifico ha subito una contrazione del 17%. Il settore ha fatturato 1,43 miliardi di dollari. Ha rendere pubblici i dati è stata la società di ricerche Npd. Software e hardware per videogame hanno dunque preso una china negativa, che ben rappresenta il difficile momento economico generale.
Sony Ericsson e Toshiba licenziano 2.000 e 3.900 dipendenti
Fatturato quasi dimezzato da 2,70 a 1,74 milioni di euro e riduzione del margine operativo del 21% per la nippo-svedese Sony Ericcson. Sono in previsioni tagli per 2000 posti di lavoro e una spesa di 200 milioni di euro per il riassetto. Anche Toshiba ha annunciato perdite per 2,7 miliardi di euro nel periodo d’esercizio che va da marzo 2008 a marzo 2009. Entro marzo 2010 verranno perciò soppressi 3.900 posti di lavoro.
Nokia, utili e ricavi a picco a inizio 2009
Anche Nokia, primo produttore mondiale di telefoni cellulari, deve fare i conti con la crisi. I dati del primo trimestre del 2009 sono allarmanti: 9,3 miliardi di euro di ricavi, contro i 12,66 di inizio 2008, e un utile in crollo verticale, -90% rispetto a un anno fa (da 1,2 miliardi a 122 milioni di euro).
Mercato dei pc in calo, ma non drastico
L’International Data Corporation, società specializzata nelle ricerche su telecomunicazioni e information technology, ha reso pubblico uno studio sul mercato dei personal computer, il cui futuro è previsto a tinte grigie, anche se meno fosco delle stime precedenti, risalenti a inizio 2009. Secondo Idc, il calo del settore nell’anno in corso sarà del 7,1%.
Ft: Tiscali a rischio, stremata dalla crisi
Il Financial Times scrive un necrologio anticipato per Tiscali, provider internet italiano stremato dalla crisi: “Come un pugile suonato che cerca a tutti i costi di tenersi in piedi, Tiscali sta chiedendo all’arbitro di poter continuare a combattere. 600 mln di euro di indebitamento netto e i ricavi stanno precipitando”
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