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“Febbre d’amore” guida con prudenza

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La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci “The Young & The Restless” è una bella soap opera americana, datata 1973, che vivacchia da anni nella fascia mattutina di Retequattro (dal lunedì al venerdì, ore 10.40). Il titolo italiano è “Febbre d’amore”, penalizzante al punto che in molti hanno spesso pensato di trovarsi di fronte a una lacrimevole telenovela sudamericana e probabilmente l’hanno scansata come la peste. Certo… pure in “Febbre d’amore”ci sono le storie d’amore, alcune delle quali piuttosto patetiche, e si sviluppano soggetti abbastanza inverosimili che sono funzionali solo alla ricerca dell’ascolto. Per inciso, negli Stati Uniti la soap è da anni leader incontrastata del genere (se la vede con una decina di rivali) e il suo  principale target di riferimento è la casalinga, come da tradizione. Ma fatta la debita tara sugli aspetti più commerciali “Febbre d’amore” rimane un prodotto di alto livello dal punto di vista tecnico, malgrado sia girato tutto in interni, e la qualità della recitazione è migliore rispetto alle nostre serie. Gli autori fanno inoltre lo sforzo di immettere nel racconto temi “scottanti”, inerenti al vissuto quotidiano. Sovente evidenziando, magari involontariamente, le ossessioni della società americana. In questi giorni a tale riguardo si è registrata una curiosa coincidenza visto che tra queste ossessioni vi è la fermezza verso gli adolescenti e le loro trasgressioni. Anche i media italiani hanno dato spazio all’allucinante vicenda di Genarlow Wilson, il ragazzo della Georgia che nel 2003, all’eta di diciassette anni, era stato denunciato per aver fatto sesso orale con una coetanea! Un video amatoriale venne utilizzato dal solerte pubblico ministero di turno per chiedere e ottenere dieci anni di reclusione. Vi risparmio tutti i vari atti della storia che ancora non si è conclusa dal momento che Genarlow dopo due anni di detenzione è stato rilasciato solo dietro cauzione. Ebbene, nelle odierne puntate di “Febbre d’amore” trasmesse da Retequattro si raccontano le vicende del giovane Daniel Romalotti, accusato di aver guidato in stato di ebbrezza e di aver causato la morte della giovanissima Cassie Newman. Lo spettatore è perfettamente a conoscenza del fatto che Daniel, oggi colto da vuoti di memoria, è innocente: c’era Cassie al volante al momento dell’incidente! Ma in fondo “il bello” risiede nel vedere un giovane ragazzo sopportare non solo pesantissimi contraccolpi dal punto di vista psicologico ma anche la carcerazione, l’avvio di un processo, ecc. Cosa vorranno dimostrare gli autori della soap? Che non bisogna guidare dopo una sbornia, o che il sistema giudiziario può essere fallace? In ogni caso sarà un successo….

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