Da una settimana in Libia si combatte una guerra. La coalizione internazionale ha deciso di intervenire militarmente per spodestare definitivamente Mu’ammar Gheddafi, da giorni rinchiuso nel proprio bunker a Tripoli, mentre nel paese imperversano gli scontri tra ribelli e militari fedeli al raìs. “Fine dei giochi in Libia, intervento contro Gheddafi”, titolava The Guardian annunciando la scelta di Francia, Gran Bretagna, Usa e Italia di bombardare la Libia. Difficile, però, trovare un accordo sulle modalità di attacco: “La coalizione non si accorda sul ruolo della Nato” scrive Les Echos , mentre per El Pais “gli alleati sono sono divisi sulla partecipazione Nato”. Gli Stati interventisti devono fronteggiare fratture al loro interno e il niet all’attacco di Germania e Spagna. Ambigua la posizione degli Stati Uniti: “Obama prova a limitare il coinvolgimento degli Usa in Libia”, dice il sito di Cnn , svelando le incertezze della Casa Bianca. Intanto, “infuria la battaglia per il controllo delle città”, come racconta Al Jazeera , e “a Tripoli cresce la paura”, scrive The Wall Street Journal . Gheddafi però non si arrende e proclama “Vinceremo” ( Le Point ). Mentre The Daily Mail anticipa i tempi e si chiede: “Cosa succederà dopo le bombe?”
Fine dei giochi in Libia, intervento contro Gheddafi (Al Jazeera)

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