Una notte da Arsenio Lupin. Sarebbe questo il titolo perfetto per descrivere il furto compiuto la notte del 19 maggio da un ladro, a quanto pare solitario, al Museo d’arte moderna di Parigi. Dipinti di Henri Matisse, Pablo Picasso, Georges Braque, Amedeo Modigliani e Fernand Leger abilmente sfilati dai corridoi del palazzo in pieno centro che ospita il Museo, senza lasciare tracce. “Furto da record al Museo d’arte moderna di Parigi”, strilla in prima pagina Le Figaro, che parla di quasi 500 milioni di euro andati (temporaneamente?) perduti. “Cinque capolavori rubati a Parigi” si legge invece sul sito web di Bbc . “Un Picasso e un Matisse spariscono a Parigi”, scrive invece El Mundo , ignorando almeno nel titolo le sorti degli altri pittori di sventura. Metro France torna a concentrarsi sul valore del colpo: “Cinquecento milioni d’arte trafugati al Museo d’arte moderna”, dice, anche se forse ha ragione The Guardian quando titola “Capolavori senza prezzo rubati a Parigi” Inevitabili i corsi e i ricorsi storici. A fare un agile riassunto dei ladri d’opere d’arte da leggenda ci pensa il Daily Mirror , con un articolo che racconta “I 10 furti d’arte più incredibili di tutti i tempi”
Furto da record al Museo d’arte moderna di Parigi (Le Figaro)

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