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Gli italiani nel 2026: sfiducia e bisogno di stabilità

Il 2026 è appena iniziato e quello che emerge dal rilevamento del monitor continuativo di EngageMinds Hub -Consumer, Food & Health Research Center, centro di ricerca in psicologia dei consumi e della salute dell’Università Cattolica, è un quadro complesso della condizione economica degli italiani e del sentimento nei confronti del nuovo anno. Mentre alcuni segnali di stabilità iniziano a manifestarsi, la maggior parte della popolazione si mostra cauta e pessimista riguardo al futuro.

Il 24% degli italiani sente di trovarsi in una posizione finanziaria peggiore rispetto all’anno precedente. Sebbene tale percentuale sia diminuita rispetto al picco del 46% nel 2022, il 66% degli intervistati afferma che la propria situazione è rimasta invariata. Solo l’11% si sente in miglioramento.

Guendalina Graffigna, direttrice del centro di ricerca, sottolinea che la maggiore condizione di ottimismo si trova tra i giovani (18-34 anni), con un 18% che riporta una situazione finanziaria positiva.

Le attese per il 2026 non sono delle più brillanti. Il 62% degli italiani prevede che la propria condizione rimarrà invariata, il 22% si aspetta un ulteriore peggioramento, mentre solo il 16% nutre speranze di miglioramento.

Riguardo all’economia italiana, oltre il 57% degli italiani la giudica peggiorata nell’ultimo anno. Le aspettative per il futuro sono ancora dominate dalla cautela: il 52% prevede che le cose andranno “così e così”, mentre il 40% teme un ulteriore deterioramento.

La fiducia nelle istituzioni gioca un ruolo cruciale. Tra coloro che hanno fiducia, il 22% è ottimista riguardo all’economia, indicando che le percezioni positive sono più comuni tra chi si sente sicuro e stabile nella propria vita personale. Uno dei temi trattati nel report è l’atteggiamento verso acquisti importanti. Solo il 13% degli italiani è favorevole a investire in beni costosi per la casa, mentre il 59% mantiene una posizione neutra.

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