Auditel – I numeri della tv di Giorgio Bellocci Pacs, Dico, ticket sanitario, indulto, liberalizzazione della droga, conflitto medio-orientale, smog killer, emergenza casa… e trascuro volutamente la violenza negli stadi o il ritorno delle Br, ovvero “topics” esplosi quando la nuova edizione del “Grande Fratello” era già partita. Ma è vasto l’elenco degli argomenti che potrebbero dare un senso ai dialoghi dei “reclusi” del programma di Canale 5 (giovedì, ore 21.20). Il che non significa forzare i concorrenti a dimenticare i temi frivoli o a disdegnare i momenti di svago. Come il sesso, naturalmente. Gran parte della stampa, con l’appoggio dei cosiddetti “opinion leader”, ha puntato il dito contro l’esplosione ormonale all’interno della casa. Atmosfera mai vista nelle sei precedenti edizioni, dove certo gli esibizionisti non mancavano. In sintesi: le ragazze discinte ammiccano sognando calendari e ospitate tv, i ragazzi provano a trattenere a stento gli istinti animaleschi. Perfino Enrico Mentana ha deciso di partire dal “problema” per imbastire la puntata di “Matrix” del 19 febbraio dedicata al reality. Alessia Marcuzzi, Gian Luca Nicoletti, Marco Liorni e Fedro (uno dei “miracolati” delle passate edizioni) hanno provato a dibattere sia dell’inevitabile calo degli ascolti (ma la media di 5 milioni e mezzo di fans è tutt’altro che disprezzabile), sia degli appetiti sessuali dei partecipanti. Pulsioni, tra l’altro, finite nel mirino della Marcuzzi in una recente intervista rilasciata a “Chi”, anche se all’indomani sono arrivate smentite della serie “sono stata male interpretata”. A conferma della scarsa personalità della Marcuzzi, a mio avviso vera zavorra come conduttrice del “Grande Fratello”. Stupisce che non si metta in evidenza che l’attuale problema del reality non è quello che c’è (il sesso), bensì ciò che manca! Dai tempi di “Hair”, senza andare troppo indietro nei secoli, il sesso è cosa gioiosa, pacifista, simbolo di fratellanza e di serenità interiore. Se i concorrenti affrontassero ogni tanto discorsi legati alla realtà e al mondo in cui vivono, si potrebbe concedere loro anche quel margine di insopportabile protagonismo che sprigiona da ogni atto vissuto nella casa. Invece essi comunicano la sensazione di essere superficiali, viziati, e pure stupidi. Con la complicità di “zavorra-Marcuzzi”, incapace di imbeccarli con dritte intelligenti o almeno con qualche stimolo.
“Grande Fratello”: sì al sesso no al vuoto cosmico

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