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GRANDI IENE MALGRADO IL TAMPONCINO

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Certo… non è difficile pronosticare per il tamponcino del test “drug wipe” un futuro da oggetto di culto (come l’autoradio negli anni 70 e l’iPod oggi). E forse questo rimarrà il peggior regalo che “Le Iene” potevano fare all’odierna società “schiava dell’immagine”, come si dice in questi casi. Detto questo, w “Le Iene”! Certo… quello che è successo nella serata tv di martedì 10 ottobre, dopo tutto il polverone mediatico sollevato dal test fatto a tradimento a cinquanta deputati italiani, è piuttosto bizzarro: era ancora in corso su Italia 1 la prima puntata del varietà condotto dai magnifici Luca e Paolo, che già Bruno Vespa e Enrica Mentana, rispettivamente da “Porta a porta” e “Matrix”, dialogavano seriosi con i loro ospiti sul tormentone del tamponcino. Insomma, noi crediamo di trovarci di fronte alla classica situazione di “scandalo” montata dagli autori e dall’ufficio stampa. E’ incredibile come giornali e tv ci siano cascati. Durante la puntata, oltretutto, Paolo e Luca lo hanno anche detto con fare compiaciuto, raccontando cosa è successo dopo la decisione di realizzare il servizio:”… abbiamo allora realizzato un comunicato stampa… a quel punto è scoppiato il caos che sapete…”. Ah, che grande scoperta! Ma noi ci interroghiamo sulla consistenza dello scoop, quando anche un iper-moralizzatore come l’onorevole Giovanardi afferma che tutti sanno che in parlamento le droghe, più o meno leggere, circolano. Sempre w “Le Iene”, naturalmente, ma nello specifico ci hanno un po’ deluso. Se decidi di fare un servizio onestamente antiproibizionista, magari per discutere dei parametri della scellerata “legge Fini”, non puoi rasentare lo stile scandalistico-gossipparo. Così presti il fianco ad Alessandra Mussolini-Zelig (dove la metti lei adegua stile e toni, da “La pupa e il secchione” a “Porta a porta”) e le consenti di cavalcare l’idea del test in chiave proibizionista! Se poi ti rivolgi a una multinazionale farmaceutica (ideatrice del tamponcino) vai contro tutta una serie di principi che hai veicolato in dieci anni di programmazione. Detto questo, ora e sempre w “Le Iene”. Gli esilaranti e cinici servizi di Sabrina Nobile (nella foto), sulla generica disinformazione dei parlamentari, e di Enrico Lucci, sui supporter monarchici, hanno infine restituito il programma alla sua più genuina realtà

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