La Spagna vince 1 a 0 la finale contro l’Olanda, laureandosi campione del mondo di calcio. L’edizione sudafricana dei Mondiali termina così con il trionfo delle Furie Rosse, che mai prima d’ora avevano avuto successo nella competizione più importante. “I migliori del mondo ”. Questo il titolo con cui Marca, quotidiano sportivo spagnolo, celebra la nazionale iberica. “ L’epopea che mancava allo sport iberico ”, scrive invece El Pais raccontando l’impresa dei propri connazionali, capaci di vincere Campionato europeo e del Mondo in soli tre anni. Secondo El Mundo questa è invece “ La vittoria della qualità ”. In Inghilterra, The Guardian incorona i campioni titolando “ Comincia ora il regno della Spagna ”, mentre il Daily Mirror ricorda la commovente apparizione di Nelson Mandela a Johannesburg, poco prima del fischio d’inizio: “ Mandela sorride mentre 1 miliardo di persone assiste alla vittoria della Spagna ”. Anche in Francia si dà spazio al successo spagnolo: “La Spagna è sul tetto del mondo ”, titola Le Parisien, mentre L’Equipe segue i festeggiamenti a Madrid e Barcellona e parla di “ notte bianca alla spagnola ” Tutt’altro clima in Olanda, dove la delusione degli sconfitti passa dal campo alla carta stampata: “ Città vuote e silenzio spettrale ” è la descrizione apocalittico-romantica che dà De Volkskrant dei Paesi Bassi dopo il fischio finale del match. Meno letterario De Telegraaf, che racconta “ il terzo trauma per gli Oranje ”, dopo le sconfitte del 1974 e del 1978, sempre in finale. La tristezza è tanta, anche perché il calcio è fatto per lo più di episodi, e un solo istante può cambiare la storia di una partita tutto sommato equilibrata. Proprio come dice Sportwereld: “ Dopo una serata intensissima, Iniesta fa precipitare gli Oranje in un lutto profondo ”. La gloria è giallorossa, almeno per i prossimi quattro anni.
I migliori del mondo (Marca)

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