di Giorgio Bellocci Ogni settimana immagino lo stesso scenario: il think tank di Arcore seleziona i volti da mandare in tv, imponendo a questi pasdaran le argomentazioni per tema… Scenari prestabiliti, tutto sotto controllo come in Minority Report di Spielberg. Una volta è il caso-Karima el Mahroug, un’altra il processo breve, un’altra ancora i manifesti elettorali con il parallelo tra le BR e la magistratura… La scorsa settimana mi sono concentrato sulle presenze nel piccolo schermo dell’ineffabile avvocato Paniz e dell’onorevole Straguadagno. Ma non possiamo ignorare le recenti performance delle donne pasdaran folgorate sulla strada di Berlusconi. Martedì il Ministro Gelmini era a Ballarò : ok, rispettato il diktat primario di mostrarsi ingrugniti per le battute di Maurizio Crozza! Lasciamo stare l’eloquio ancora stentato come ai tempi dei passaggi nei network lombardi, ma come la mettiamo con le tiepide parole di condanna della Gelmini verso le affissioni elettorali di Milano con il richiamo alle BR? C’è sempre un “ma” e in questo caso il think tank di cui sopra ha richiamato l’attenzione sulle dichiarazioni anti-premier rilasciate al Manifesto dallo scrittore Alberto Asor Rosa. Il bravo supporter berlusconiano deve dunque creare un parallelo immaginifico per giustificare in qualche modo l’attacco alla magistratura, vale a dire attribuire ai politici del centro-sinistra il pensiero eversivo espresso da Asor Rosa. Che rimane soggetto libero di dire le cose in cui crede ma al quale l’odierno PD non ha dato assolutamente credito (come dimostrato dalle molte interviste sul tema).
Il momento d’oro dei pasdaran d’Arcore, parte 2

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