Alla spicciolata, vengono nominati i premi Nobel per il 2010. Per quanto riguarda la medicina, il riconoscimento internazionale è andato a Robert G. Edwards, che tra la fine degli anni Sessanta e la fine degli anni Settanta sviluppò la fecondazione in vitro. “Il Nobel per la medicina al papà della provetta”, titola El Pais , che riconosce i meriti scientifici dello scienziato inglese. La prima bambina nata dalla fecondazione artificiale fu Louise Brown, nel 1978. Da allora, come scrive Usa Today , ci si interroga sulle implicazioni etiche del procedimento: “Volontà di Dio o errore umano?”. Il Vaticano sembra avere le idee chiare e “Critica il premio Nobel alla fecondazione artificiale”, come si legge sul sito di Cnn. Di parere opposto Le Figaro , che commenta: “Un Nobel che può aprire le menti” “La lunga gestazione di un Nobel”, scrive invece The Los Angeles Times . Ottimista il corsivo di Liberation “Il Nobel a milioni di bebè”, più complesso l’editoriale del Daily Telegraph , secondo cui Edwards e la fecondazione in provetta hanno “portato gioia, ma anche prolungato l’agonia della speranza per chiunque vorrebbe essere genitore”. E, forse, non può
Il Nobel per la medicina al papà della provetta (El Pais)

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