Site icon Telepress

Il pensiero unico che osteggia Santoro

Abstract futuristic world & technology business background and space for text, vector illustration

LA TV Dà I NUMERI di Giorgio Bellocci “Sentieri” sta per chiudere ufficialmente i battenti, il sodalizio tra Marco Pannella e Massimo Bordin per la conversazione domenicale su Radio Radicale sembra destinato al divorzio dopo un decennio (che choc sentire in diretta l’alterco pasquale tra il guru dei politici da combattimento e il direttore dell’emittente)… Insomma, protesi verso un mondo senza certezze ci sta che prima o poi anche Michele Santoro, un vero Fattore nella storia della televisione italiana, venga indirizzato alla pensione. Per chi come me non crede nell’Auditel sarebbe populista appellarsi tout court agli eccellenti ascolti che Santoro da anni porta alla Rai. Ma con l’aria che tira, con gli interlocutori che ci ritroviamo sia al governo, sia all’interno della Rai, è quasi doveroso volgarizzare il tutto. “Annozero” (Raidue, giovedì ore 21) è come noto nuovamente nella bufera. Scrivo queste righe poche ore prima della messa in onda di una puntata che mira a “un immediato riequilibrio in merito ai servizi andati onda dall’Abruzzo giovedì scorso”, come recita la nota del direttore generale della Rai Mauro Masi. Una decisione scandalosa, figlia di un assurdo clima di ostilità verso il creatore di “Samarcanda” Ex piduisti, ex nostalgici missini oggi al governo, colleghi forse invidiosi, e più in generale presunti addetti ai lavori televisivi che di televisione non capiscono niente: questa è la compagnia di giro che ha attaccato Santoro, colpevole di lesa maestà verso la Protezione Civile. O, per meglio dire, aggredito per aver dato spazio a persone anche coinvolte in prima persona nel dramma del terremoto che si sono “permesse” di criticare la struttura diretta da Bertolaso. Che stia per affermarsi definitivamente il pensiero unico?! Volendo allora volgarizzare, e a fronte dei paventati provvedimenti censori, mi domando dove sia il rispetto per i tanti spettatori che Santoro riesce a catturare. Non penso siano masochisti, bensì liberi e maturi pensatori in grado di giudicare il suo modo di praticare giornalismo… In tema di attenzione verso la tragedia abruzzese, Daria Bignardi merita un elogio per avere offerto una chiave di lettura particolare ne “L’era glaciale” dello scorso 10 aprile. Tutti gli ospiti, infatti, sono stati invitati a esprimere un pensiero su quanto accaduto. Ed è stato particolarmente interessante ascoltare due campani doc quali il giudice Luigi De Magistris e lo scrittore Erri De Luca. Non tanto per i ricordi legati al terremoto in Irpinia, quanto per un’univocità di emozioni da parte di due persone provenienti da percorsi a dire poco diversi: si fossero incrociati negli anni 70, il giovane poliziotto De Magistris avrebbe contrastato non poco l’operato del De Luca esponente di Lotta Continua…

Exit mobile version