LA TV Dà I NUMERI di Giorgio Bellocci C’erano intorno a lui tutti i giornalisti televisivi al seguito della nazionale… La Domenica sportiva dell’ottimo Massimo De Luca ha immortalato la scena: Domenico Mazzilli, direttore dell’Osservatorio del Viminale sulla sicurezza delle manifestazioni sportive, imbarazzato nel dover fornire delle risposte scontate a domande sulla pessima figura fatta dai teppisti di destra di Ultras Italia prima e durante Bulgaria-Italia di sabato scorso. Mazzilli doveva semplicemente dire: “Questi disgraziati, capaci di fare apologia del fascismo e di bruciare la bandiera della Bulgaria, non metteranno più piede negli stadi italiani”. Invece, probabilmente nel timore di urtare la suscettibilità di qualche politico cui lui deve rispondere, ha detto alle telecamere: “I cori sul duce e il braccio teso durante l’inno di Mameli? In Bulgaria non è reato”. Punto. Qualcuno in studio da De Luca non ha potuto nascondere l’imbarazzo per una sortita da richiesta di dimissioni in tronco! E dire che mentre Mazzilli faceva il pompiere le agenzie battevano le dichiarazioni del ministro La Russa. Frasi di condanna, finalmente in linea con il pensiero di Gianfranco Fini riguardo a rigurgiti nostalgici… Bene la Domenica sportiva dunque, e bene anche Matrix di lunedì 13, dove Enrico Mentana ha ricostruito l’allucinante percorso di crescita di Ultras Italia. E’ importante che pure da Mediaset arrivino dei segnali forti perché il proprietario del gruppo è uno che se incalzato a Porta a porta sui suddetti rigurgiti neri è incapace di esprimere una netta condanna… Dato che anche in televisione nulla è casuale, il giorno prima dei fattacci di Sofia è andata in onda la prima puntata della nuova stagione de Le invasioni barbariche . Daria Bignardi ha iniziato con il botto intervistando Eugenio Scalfari (basta la parola!). Per nulla turbato dal ritratto dedicatogli dallo snobbissimo Vittorio Zincone, il fondatore di Repubblica è apparso in gran forma. Soprattutto quando ha evocato l’odierna “puzza di fascismo”. Lo scrivo da tempo: Daria è un fattore in televisione, una professionista straordinaria che ha saputo far fruttare sia una formazione scolastica di alto livello, sia il contatto con veri e propri maestri del pensiero (non è un mistero lo stretto rapporto di parentela con Adriano Sofri). Le si può dunque concedere un piccolo scivolone. In questo caso consiste nell’averci fatto vedere Daniela Santanchè pochi minuti dopo il congedo di Scalfari. Colei che prima di essere trombata alle elezioni aveva sponsorizzato il “profumo” del fascismo, dei suoi valori, ecc. Naturalmente la Santanchè era lì a parlare di futilità in un mini talk a quattro. Protesa (per me inutilmente) a un recupero d’immagine. NOTA Nella prima versione di questo articolo veniva erroneamente indicata l’organizzazione Progetto Ultrà come protagonista di questa vicenda. Invece oggetto di quanto accaduto è l’organizzazione Ultras Italia che nulla ha a che vedere con quella erroneamente citata. Ce ne scusiamo con gli interessati e con i lettori.
Il piccolo neo (nero) della brava Bignardi

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