Dalle traversate della disperazione a un palco da concerto. È questa la trasformazione al centro di “Un viaggio di ritorno”, l’appuntamento che venerdì 13 febbraio 2026 alle 20 porta l’Orchestra del Mare all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma, nell’ambito di Un Solo Mare Festival.
Protagonisti assoluti della serata saranno strumenti musicali costruiti con i legni delle barche dei migranti: imbarcazioni partite dalle coste africane e approdate in Europa come relitti di tragedie, che rinascono sotto forma di violini, viole e violoncelli. Dal dolore alla musica, dalla perdita a una nuova possibilità di racconto.
Il concerto si intitola Un viaggio di ritorno proprio perché quelle barche, trasformate in strumenti nel laboratorio di liuteria del carcere di Milano Opera, tornano simbolicamente verso l’Africa sotto forma di suono e solidarietà. Il ricavato della serata sarà infatti destinato al progetto “Il miracolo della vita – Tabasamu la Mama” della Fondazione Santo Versace, che sostiene una casa al confine della baraccopoli di Kibera a Nairobi, in Kenya, dove vengono accolte giovani madri con i loro bambini, in condizioni di estrema fragilità.
Violino nel mare
L’Orchestra del Mare nasce da un percorso iniziato nel 2012 all’interno del sistema carcerario, con la creazione di un laboratorio di falegnameria e liuteria promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti. È lì che nel 2021 prende forma il primo “Violino del Mare”, realizzato con il legno delle barche dei migranti giunte a Lampedusa. Da quello strumento nasce anche l’ispirazione per “Canto del legno”, composizione di Nicola Piovani, eseguita per la prima volta nel 2022 davanti a Papa Francesco.
Da quell’esperienza ha preso corpo l’idea di un’orchestra vera e propria: un ensemble senza organico fisso, aperto all’adesione di musicisti e orchestre che condividono i valori del progetto Metamorfosi, in cui le barche dei migranti diventano strumenti musicali e, insieme, messaggi di memoria e speranza.
Dopo il debutto alla Teatro alla Scala nel febbraio 2024, l’Orchestra del Mare ha attraversato diverse città italiane ed europee – da Firenze a Parma, da Lucerna a Lampedusa – arrivando anche a esibirsi sotto la direzione del maestro Riccardo Muti. Quella romana segna ora un nuovo approdo, in sintonia con lo spirito del festival dedicato al mare come spazio di incontro, riflessione e responsabilità collettiva.
La serata del 13 febbraio vedrà unite l’Orchestra Pessoa e la Piccola Orchestra dei Popoli, che insieme formeranno l’Orchestra del Mare in uno spettacolo articolato in tre momenti. Alessio Boni leggerà “Orazione”, monologo liberamente tratto da “Memoria del legno” di Paolo Rumiz, seguito da una partecipazione speciale di Piovani legata al progetto “Il miracolo della vita”. A chiudere, il concerto dell’Orchestra Pessoa, con musiche di Ennio Morricone, Astor Piazzolla, John Williams e Tommaso Quaranta.
Molto più di un concerto, dunque, quasi una metamorfosi piuttosto: legni segnati dal mare che diventano musica, oggetti di fuga che si trasformano in strumenti di dialogo. Un modo concreto per ricordare che anche dalle tragedie più dure può nascere qualcosa di vivo.

