In Italia arrivano i primi operatori virtuali: Coop e Carrefour sono già attivi. Si preparano Poste Italiane, Conad, Bt e Tiscali In Italia gli operatori di telefonia mobile ‘ufficiali’ sono quattro (Tim, Vodafone, Wind e 3), ma sul mercato si stanno affacciando diversi nuovi nomi che apparentemente con la telefonia c‘entrano poco o niente. Si tratta di supermercati, poste, altre compagnie telefoniche attive nel fisso che hanno varcato la soglia dell’operatore mobile virtuale. Un’azienda può ‘affittare’ la rete di un gestore tradizionale e rivendere traffico e servizi ai suoi clienti, spesso a tariffe competitive. Gli operatori sono stati quasi costretti ad aprire le loro reti per non incorrere in sanzioni da parte dell’Antitrust. I primi a entrare nell’arena lanciando dei servizi sul mercato sono stati Coop e Carrefour. Il servizio CoopVoce , grazie a un accordo con Telecom Italia, è offerto ai soci (oltre sei milioni) e ai loro familiari (in totale un bacino di utenza di circa 18 milioni di potenziali clienti) nei punti vendita di tutto il territorio. Il debutto è avvenuto con un’unica tariffa di lancio: 15 centesimi al minuto sia per le telefonate sia per gli sms. I clienti potranno usufruire del 20% in più di traffico gratis a ogni ricarica. La numerazione degli utenti CoopVoce è contraddistinta dal prefisso 3311. “Siamo soddisfatti dei risultati – afferma il responsabile Massimiliano Parini – visto che abbiamo già raggiunto 100mila clienti, centrando uno dei nostri obiettivi. Entro fine anno lanceremo un’altra tariffa”. L’obiettivo è di raggiungere in tre anni almeno un milione di consumatori per un giro di affari di circa 200 milioni di euro. Buon secondo è stato un altro protagonista del settore supermercati: Carrefour che attraverso un accordo con Vodafone Italia ha lanciato nei punti vendita Carrefour, Gs e DiperDi il servizio UnoMobile con prefisso 3773. “Il nostro obiettivo è di riuscire a rispondere efficacemente alle attese dei nostri clienti – ha detto Giuseppe Brambilla di Civesio, amministratore delegato di Carrefour Italia -, anticipandone i bisogni attraverso un’offerta di massima convenienza e più ampia possibile in rapporto all’insegna di riferimento”. Anche Carrefour punta su un’unica tariffa (18 centesimi per chiamate e 12 per sms). A gennaio sarà la volta di un’altra sigla della distribuzione, Conad , che ha siglato un accordo con Vodafone. E’ probabile che altri grandi nomi della Gdo come Auchan, che in Francia ha lanciato un operatore virtuale con Sfr, ed Esseunga possano tentare un ingresso nel settore. Dovrebbe partire entro la fine dell’anno il servizio di telefonia mobile di Poste Italiane in collaborazione con Vodafone. Poste potrà contare su una presenza capillare sul territorio nazionale di 14mila uffici postali, oltre 40mila sportelli e diversi canali di vendita tra cui il web e il call center. Il telefonino ‘postale’ consentirà anche di pagare bollettini e servizi, inviare telegrammi, lettere e raccomandate, spedire cartoline cartacee realizzate con mms. Insomma, tutti servizi che competono già a Poste Italiane. L’obiettivo è di raggiungere i due milioni di clienti nel 2011. Nel mercato mobile si affacciano anche operatori del fisso che vogliono completare la propria offerta. Bt Italia , che ha siglato un accordo con Vodafone, punta sulla clientela aziendale offrendo servizi integrati di telefonia fissa e mobile ai clienti. “Mobilità e semplificazione sono oggi due componenti essenziali dell’impresa efficace. Proprio per questo dalle aziende ci viene una richiesta crescente di servizi di mobilità a valore aggiunto. La partnership con Vodafone – ha dichiarato Corrado Sciolla, amministratore delegato di BT Italia – ci permetterà di offrire, entro la fine dell’anno, alle aziende italiane soluzioni innovative di convergenza fisso-mobile e di porci quale unico interlocutore per tutte le esigenze di comunicazione”. Un altro nome della telefonia fissa che punta su offerte integrate anche per la clientela residenziale è Tiscali che ha scelto di allearsi con Telecom Italia. La compagnia sarda proporrà dal secondo trimestre 2008 sia schede pre-pagate sia abbonamenti e opererà con il proprio marchio e con numerazioni dedicate. Per Tommaso Pompei, amministratore delegato di Tiscali, l’accordo “rappresenta una grande opportunità per completare la gamma di servizi offerti alla nostra clientela in Italia. L’evoluzione del mercato in atto sta delineando con grande chiarezza che il processo di convergenza è trainato dall’accesso ai dati in mobilità e per una società di telecomunicazione integrata come Tiscali, la possibilità di offrire servizi di telefonia mobile è una naturale evoluzione e un importante vantaggio competitivo” • Simona Montella
Il telefonino al supermercato

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