La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci Il 2008 televisivo si è aperto con l’aumento del canone e con la programmazione del sabato sera caratterizzata da un opaco e inutile varietà condotto da Carlo Conti (“I migliori anni”) e dal ritorno su Canale 5 del super trash targato Bagaglino (“Gabbia di matti”). Malgrado la povertà di contenuti il programma di Raiuno ha per ora vinto la sfida diretta toccando anche il 19 gennaio lo share del 29%, contro il 18% di Pingitore e soci. Mi consolo parzialmente pensando alle proposte interessanti di tutti gli altri canali, a prescindere che le stesse non siano state premiate dall’auditel: “Cold Case” su Raidue (9,39% di share), “Terzo pianeta” su Raitre (6,46%), “Shark” su Retequattro (5,72% per il nuovo telefilm con James Woods) e una replica del grande “Ispettore Barnaby” su La7 (3,16%). Rimane il problema di una televisione generalista che per uno dei punti cardine del palinsesto, il prime time del sabato, riesce a ideare programmi che sono un insulto all’intelligenza della gente. Se anche si dovesse pensare che la tv al sabato la guardano solo gli over 50 o i minorenni (ipotesi tutt’altro che certe) il concetto non cambierebbe. Anzi lo sfregio, l’offesa e l’inadeguatezza sarebbero peggiori rasentando il “razzismo” anagrafico. Inutile dire che le responsabilità della Rai sono decisamente superiori a quelle di Mediaset (vedi canone). Il che però non dovrebbe impedire a una televisione commerciale di osare qualcosa in più. Fare come La7, per esempio, che per quanto concerne la prima serata di lunedì ha deciso di andare in contro-programmazione al “Grande Fratello” con la nuova serie di “Niente di personale”. Il talk condotto con garbo e carisma da Antonello Piroso catalizza in media l’attenzione di 850.000 spettatori che possono essere considerati un piccolo zoccolo duro di resistenti al reality, unitamente ai fan di “Siska”e “Lost” (telefilm di Retequattro e Raidue). La media del 3,50% di share è comunque abbondantemente in linea con gli obiettivi de La7, anche se un programma che riesce ad avere come ospiti due tele-refrattari come Francesco De Gregori e Franco Battiato meriterebbe molta più audience. Da estimatore della prima ora di Piroso mi permetto di lanciargli un appello: provi a invitare anche Daniele Luttazzi per consentirgli di esporre il suo punto di vista sulla clamorosa interruzione di rapporto con La7 maturata a dicembre. Il contraddittorio ci sarebbe, dal momento che Piroso ha dichiarato di non essere particolarmente in sintonia con Luttazzi… Intanto su La7 è ripartito pure “Otto e mezzo”. Riuscirà il sempre più ultrà cattolico Giuliano Ferrara a innervare anche con sobrio laicismo il dibattito?
Il triste sabato Rai e il ritorno di Piroso su LA7

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