Il Kunsthistorisches Museum (KHM) di VIenna ha in programma un intero “Anno dell’Italia”: un calendario che intreccia mostre, riallestimenti e prestiti internazionali tra Austria e Italia, con oltre cento opere delle collezioni asburgiche coinvolte nel progetto.
Il primo appuntamento è fissato per il 6 marzo a Roma, a Palazzo Cipolla, con la mostra “Da Vienna a Roma. Capolavori degli Asburgo dal Kunsthistorisches Museum”. Per la prima volta più di cinquanta opere provenienti dalle raccolte imperiali vengono presentate in Italia in un’unica rassegna, offrendo un percorso che attraversa quattro secoli di pittura europea, dal Rinascimento al Barocco. In esposizione lavori che spaziano da Diego Velázquez ad Arcimboldo, insieme ai preziosi oggetti della Kunstkammer viennese.
Il 24 marzo l’iniziativa inaugura a Vienna una mostra dedicata ai vedutisti veneziani del Settecento, Canaletto e Bernardo Bellotto. Le loro opere, capaci di trasformare le città ritratte in scena teatrale e costruzione ideale, saranno al centro di un’esposizione che include opere raramente esposte in Austria, tra cui le celebri vedute londinesi di Canaletto, presentate per la prima volta nel Paese d’Oltralpe.
Parallelamente prende avvio un progressivo riallestimento della Pinacoteca del KHM, con particolare attenzione alle scuole italiane del Rinascimento e del Barocco. Accanto a capolavori già noti come la “Madonna del Prato” di Raffaello e la “Susanna e i vecchioni” di Tintoretto, torneranno visibili dipinti restaurati di recente e opere finora custodite nei depositi per mancanza di spazio. Tra i primi rientri figurano due monumentali tele appena restaurate di Giovanni Battista Tiepolo, dedicate a episodi della storia dell’antica Roma.
Il 2 aprile il programma approda a Trieste, alle Scuderie del Castello di Miramare, con la mostra “Antico Egitto a Miramare”. L’esposizione riporta simbolicamente nel luogo d’origine una selezione di reperti raccolti nel XIX secolo da Massimiliano d’Asburgo, che collezionò quasi duemila oggetti egizi poi confluiti nelle raccolte viennesi. La rassegna ricostruisce il gusto collezionistico dell’epoca e il fenomeno dell’egittomania nella Trieste ottocentesca.
Dal 20 ottobre, alla Neue Hofburg di Vienna, “Scena del crimine Efeso: Cleopatra e Roma” metterà a confronto antichità, potere e propaganda politica attraverso le figure di Cleopatra, Cesare, Marco Antonio e Augusto, in un percorso che collega Roma, Alessandria ed Efeso.
Il calendario si chiuderà il 2 dicembre al Palais Lobkowitz con “Bernini: pittore e scultore”. Al centro dell’esposizione una recente attribuzione: un ritratto conservato nelle collezioni del KHM e ricondotto a Gian Lorenzo Bernini. La mostra, arricchita da prestiti internazionali, intende offrire uno sguardo meno noto sull’attività pittorica del maestro del Barocco, noto soprattutto come scultore e architetto.
«Con mostre di altissimo livello e prestiti straordinari dalle nostre collezioni, presentiamo un panorama dell’Europa e della sua storia artistica condivisa. In tempi di strumentalizzazioni nazionali dell’arte e della cultura, vogliamo opporre all’appropriazione dell’immaginario il pluralismo dell’identità europea», ha dichiarato Jonathan Fine, direttore generale del KHM-Museumsverband.

