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Israele attacca nave di attivisti: 9 uccisi con armi da fuoco (Le Monde)

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  Nel primo mattino di lunedì 31 maggio, la marina militare israeliana ha assaltato la nave di Freedom Flotilla, Ong di attivisti per la pace che protestava per la liberazione della striscia di Gaza. I soldati di Israele hanno fatto nove vittime tra i passeggeri a bordo, che avevano sfidato il divieto di ingresso nelle acque territoriali israeliane.   “Israele attacca nave di attivisti: 9 uccisi con armi da fuoco”, titola Le Monde, che accenna anche ad altre 26 persone ferite negli scontri. Il sanguinoso fatto ha risvegliato le voci critiche nei confronti della politica estera di Israele che, come riporta Le Figaro, è “accusato di aver ucciso con premeditazione”. “L’aggressione di Isreale risveglia il furore dei diplomatici”, dice l’agenzia cinese Xinhua.   L’Onu ha “immediatamente condannato quanto accaduto in Israele”, come scrive El Pais, ma ancora più forti sono state le rimostranze internazionali: “Una condanna unanime”, dice Liberation. Secondo la Cnn, “Il raid mostra la politica fallimentare di Israele”, completamente richiuso su se stesso, mentre The Guardian prova a immaginare l’evoluzione degli scenari in Medio Oriente: “Se Gaza sarà liberata, allora [gli attivisti] non saranno morti invano”. Ma sembra comunque una magra consolazione.  

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