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La maratona di Piroso e il fiuto di Lerner

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La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci  Tutto come previsto, tutto secondo copione e senza sussulti… La copertura delle fasi finali delle elezioni da parte delle televisioni non ha riservato grandi sorprese, laddove il meglio è stato garantito dalla consolidata esperienza in materia dei vari Vespa e Mentana e le note dolenti, come da tradizione, sono venute dalla partigianeria di Emilio Fede e Studio aperto. Antonello Piroso su La7 ha stabilito il record di diciotto ore consecutive in video tra la sera di lunedì 14 aprile e la conduzione mattutina di “Omnibus” del martedì! E il 15 sera era ancora lì a condurre lo speciale con i dati definitivi e con Teodoro Buontempo tra gli ospiti a accusarlo di essere particolarmente stanco… Incerti del mestiere: Buontempo si è irritato perché Piroso ha evocato il tema del “fascismo mai rinnegato” come uno dei punti della campagna elettorale della Destra. Viene da chiedersi se l’onorevole abbia mai assistito a un comizio o a un passaggio televisivo della candidata premier Daniela Santanchè. Quest’ultima era stata giudicata dai vari guru della comunicazione come la grande novità della campagna elettorale, con tanto di video “bucato” e altre fregnacce: comunicare “bene” in questo caso porta solo al 2% elettorale. Per ora la battagliera Daniela dovrà accontentarsi della strepitosa imitazione di Paola Cortellesi a “Parla con me”. Nell’ultima puntata Paola ci ha pure deliziato con l’intervista doppia assumendo contemporaneamente le sembianze di una Stefania Prestigiacomo bella ma spaesata e scandalizzata dalle intemperanze della sua vicina di… riquadro. La satira, per fortuna, è già al lavoro, e la brava Lucia Ocone a “Quelli che il calcio” ha proposto una memorabile interpretazione di Mara Carfagna, “astro” nascente della politica berlusconiana che i bene informati vedono nel toto-ministri… Poveri noi! Gad Lerner ha invece dedicato la puntata post elettorale de “L’infedele” ai possibili scenari che si spalancano per il governo in pectore e per l’opposizione. Esemplificativo di una lettura “alta” ma pragmatica da parte di Gad il parterre degli ospiti: da una parte Arturo Parisi e Nichi Vendola, vale a dire, rispettivamente, uno dei più fieri oppositori dell’odierna configurazione del PD, cui è iscritto, e uno dei nuovi leader della sinistra che riparte da zero. Dall’altra, per ora in grande sintonia, il leghista Matteo Salvini e Maurizio Lupi, deputato forzista legato a Comunione e Liberazione oggi accreditato per la guida di un ministero. Se in futuro il sogno di un centro-sinistra in stile Ulivo tornerà in auge ci ricorderemo di questa puntata. La stessa ci ha detto che sull’integralismo cattolico la Lega dovrà ingoiare non pochi rospi…

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