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La nube del vulcano Eyjafjallajoekull visibile dallo spazio (Usa Today)

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Giorni difficili, questi, per i viaggiatori europei. L’eruzione  del vulcano islandese Eyjafjallajoekull ha provocato un inatteso blocco del trasporto aereo nel Vecchio Continente, costringendo a terra migliaia di passeggeri.   Il fenomeno naturale ha assunto in poche ore proporzioni enormi: “La nube del vulcano Eyjafjallajoekull visibile dallo spazio”, titolava Usa Today , lanciando l’allarme da Oltreoceano, mentre il connazionale The Washington Post già scriveva dei “blocchi chiesti dai controllori di volo europei”   Cieli impraticabili dalla Gran Bretagna alla Spagna, come spiegava Liberation in un articolo su “compagnie aeree e viaggiatori sommersi dalle ceneri islandesi”. Scali traboccanti di persone in attesa di voli prima rinviati, poi cancellati, infine riorganizzati: “La nube di cenere tiene tutti nell’incertezza”, titolava El Pais . Un’incertezza ben quantificabile economicamente se, come si legge su L’Express , “Il vulcano è costato 1,7 miliardi di dollari al settore aereo”   La situazione sembra tornare lentamente alla normalità: “L’Europa tornerà a volare da venerdì”, scrive Le Figaro , mentre The Independent prova a riassumere “una settimana di caos” dovuta alle ceneri d’Islanda.

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