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La politica virtuale della compagna Simona

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LA TV Dà I NUMERI di Giorgio Bellocci Ormai in preda a un delirio di onnipotenza Simona Ventura ha dichiarato al Corriere della sera: “Ho svecchiato la sinistra con gli intrighi dell’Isola ma non sarò un idolo rosso”… E un bel chissenefrega?! L’esperta Maria Volpe, giornalista che ben conosce i gusti del lettore medio della sezione spettacoli di via Solferino, non poteva certo essere così brutale, anzi… manna per il titolo! Io, convinto elettore del PD, orgoglioso del lavoro che stanno facendo i suoi leader, fortunatamente lo posso dire. Troppo seri Walter Veltroni e Massimo D’Alema (si veda lo splendido e rigoroso intervento di quest’ultimo a “Crozza Italia”) per stare dietro alle chiacchiere da bar di questo tenore, che si assommano a tutto l’inutile talk ingenerato dai quotidiani e dalle televisioni sullo stato del partito e le presunte trame shakesperiane che ne contraddistinguerebbero la lotta per la leadership. Avrebbero dovuto dire alla Ventura più o meno questo: “Cara Simona, sei molto brava ma un po’ ci insospettisce questo tuo passaggio da Briatore e dai gay privilegiati e di destra come Dolce & Gabbana alla preoccupazione dei diritti dei transgender. Ecco, non vorremmo pensare a una certa strumentalizzazione da parte tua e della Magnolia. Sai che c’è cara Simo? Dato che nessuno te lo ha chiesto, non ti interessare del nostro destino, lasciaci sbagliare da soli… “. E’ il momento di dire che questo tiro al bersaglio dei media sul PD ha un po’ stufato. Per ora lo abbiamo letto sui giornali ma sono convinto che a breve anche in televisione apparirà qualche protagonista in negativo della storica tangentopoli, come l’ex socialista Rino Formica, a dire che si prova goduria nel vedere gli ex DS alle prese con la questione morale. Che certo esiste alla luce dei recenti casi esplosi in Abruzzo e in Campania, e che deve vedere i vertici del PD muoversi con rigore e risolutezza. Ma se un extraterrestre scendesse oggi sulla terra e osservasse il dibattito in corso penserebbe che per 50 anni l’Italia è stata governata da leader e partiti integerrimi, nemmeno sfiorati da cosucce tipo la P2 di Licio Gelli, gli omicidi e le stragi di stato, i conti personali aperti all’estero con i soldi del partito (ai socialisti raccattati da Berlusconi dirà pure qualcosa il “conto protezione”?). Perchè al PD si chiede di essere perfetto a poco più di un anno dalla sua nascita? Giro la domanda anche all’eminenza grigia della critica tv, ad Aldo Grasso che ogni tanto si inventa bizzarri collegamenti tra una sinistra da lui vista con le pezze al sedere e la faziosità dei suoi presunti supporter tipo Dandini, Fazio, Crozza, ma anche Floris, Lerner, ecc. E molti di loro sono tra i più feroci fustigatori del PD! Insomma, dov’è l’inghippo?!

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