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La provocazione di Fede, la censura di Minzolini

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LA TV DA I NUMERI Di Giorgio Bellocci Due ex veline di “Striscia la Notizia” (Lucia Galeone e Elena Barolo), una Miss Padania (Anna Bonansea), la fidanzata di Max Biaggi (Eleonora Pedron), ecc. … L’elenco delle “meteorine” alternatesi alle previsioni del tempo del TG4 di Emilio Fede è lungo. Tutte carine e non particolarmente spigliate davanti alla lucina rossa della regia. Quasi tutte provenienti dal sottobosco dei reality e dei casting per bonazze che Mediaset settimanalmente convoca. Qualcuna anche da quel mondo di festini (ora con politici, ora con imprenditori) che vicende giudiziarie nuove e vecchie hanno fatto emergere. In certi programmi, di Rai e Mediaset, il talento non è richiesto. Siamo se non al classico “braccia rubate all’agricoltura” almeno alle gambe sequestrate a tutta una vasta gamma di rispettabilissimi lavori, quello di modella compresa. Ma vuoi mettere con cinque minuti in video a ipotizzare nebbia in Val Padana?! Non c’è scandalo, perché le meteorine non gravano sui contribuenti del canone ma sulla proprietà di Mediaset. E non sfugge certo che le ragazze chiamate da Sky a raccontare il meteo siano a loro volta imbarazzanti per dizione. Così non turba più di tanto l’ultima trovata di Emilio Fede, disposto a dare in gestione il piccolo spazio a una delle ragazze protagoniste dell’inchiesta di Bari sugli incontri hard a pagamento all’interno di Palazzo Grazioli. E’ una provocazione per aiutare Silvio Berlusconi nella difficile opera di ridimensionamento del caso. Molto più grave la decisione di Augusto Minzolini: il direttore del TG1, come noto, ha deciso di oscurare completamente la vicenda di Bari nelle news. Non ci sono aggettivi per questo comportamento, anche perché le motivazioni di Minzolini sono ridicole. Parla di “chiacchiericcio” quando circolano foto e registrazioni piuttosto esplicite… Questa è la Rai di oggi, dove si naviga a vista in attesa di tempi migliori, e dove Minzolini, fortemente voluto da Berlusconi, è giunto inesorabilmente a simboleggiarne la deriva. Per fortuna nessun zelante dirigente Rai deve aver visto la bella puntata di “Enigma” dello scorso 19 giugno (Raitre, venerdì, ore 21). Il tema riguardava le leggende più o meno metropolitane sorte intorno ai Beatles. A un certo punto Shel Shapiro, uno degli ospiti di Corrado Augias, se ne esce con un commento che associa la creatività dei Fab Four al consumo di stupefacenti. Non un’apologia dell’abuso di droga, ma semplicemente la reiterazione di una verità ormai assodata. Ma di questi tempi il grande Shel ha corso un grosso rischio…

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