Calcio, uno sport non più sport. Il mondo pallonaro è da tempo ricettacolo di tensioni, manifestazioni sociali estreme, collusioni con la malavita più o meno organizzata. Italia-Serbia, partita di qualificazione ai Campionati Europei del 2012 in calendario martedì 12 ottobre, è stata sospesa a causa delle intemperanze dei supporter balcanici, che hanno messo a ferro e fuoco la città di Genova e il suo stadio. “La rivolta dei tifosi ospiti cancella Italia-Serbia”, dice The Independent . “La violenza rovina Italia-Serbia”, scrive The New York Times . Le frange neo-naziste e ultra-nazionaliste del tifo serbo hanno scientemente trasformato un incontro di calcio nel teatro (assurdo) del loro fomento ideologico, creando imbarazzo tra i giocatori della loro nazionale e non solo: “Prandelli difende i giocatori serbi”, dice L’Equipe , raccontando le facce attonite e impaurite della squadra ospite, mentre Marca riporta “le scuse del governo serbo a quello italiano” Secondo Le Mond e, la nazionale slava ora “rischia l’esclusione dagli Europei”. Ma, in fondo, la polizia serba aveva avvisato l’Italia delle intenzioni dei propri ultras. Come titola il Daily Mail, era “Una rivolta prevista”
La rivolta dei tifosi ospiti cancella Italia-Serbia (The Independent)

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