Mentre i riflettori sono accesi sul debutto dell’iPhone 3G, Gartner ha reso noti i dati del mercato degli smartphone nel primo trimestre Il settore, che sta progressivamente rubando il palcoscenico alle vendite dei semplici telefoni cellulari, ha registrato in tutto il mondo un incremento del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, andando a toccare quota 32,2 milioni di unità vendute. Gli smartphone, che non hanno nulla da individiare ai computer portatili, hanno capitalizzato l’11% dell’intero mercato dei dispositivi mobili. L’area Emea ha fatto segnare una progressione del 38,7% rispetto allo scorso anno, completando la distribuzione di 11,7 milioni di unità. Il mercato americano ha visto invece una vera e propria esplosione, con una crescita dei consensi pari al 106,2% per un totale di 7,3 milioni di unità vendute. A dominare il settore è la finlandese Nokia, impostasi questo inverno con il lancio della ‘N series’ e la testa di serie N95 che non ha nulla da invidiare al tanto atteso melafonino, con una quota di mercato pari al 45,2% e capace di far registrare un miglioramento delle prestazioni pari al 25,3%. Gli smartphone targati Nokia venduti nel primo trimestre dell’anno sono stati 14.588.600. Secondo gradino del podio per il marchio preferito dall’utenza business: Rim, casa distributrice del Blackberry. Il gruppo ha registrato una straordinaria crescita (107,3%) ed è andato a conquistare il 13,4% del mercato, in virtù di 4.311.814 unità vendute. A sorpresa, ma in realtà non così tanto vista l’attenzione a esso dedicata dai media, la terza posizione è andata al neonato iPhone della Apple, per il quale non è possibile calcolare la crescita rispetto all’anno precedente, ma che ha saputo piazzare 1.725.300 unità (5,3% del mercato). Essendo stati questi risultati raggiunti con la prima versione del supercellulare della casa della mela, distribuita non in tutti i paesi del mondo, è facile prevedere un ulteriore passo avanti nei prossimi mesi. Il nuovo modello, presentato dal numero uno della Apple Steve Jobs, promette prestazioni ad altissimo livello: rete 3G ad alta velocità, A-Gps integrato, compatibilità con YouTube, Google maps e eBay, supporto per Office e iWork e un servizio di posta elettronica sincronizzato con agenda, appuntamenti e contatti. Le prime indiscrezioni sul prezzo, relative al nostro paese, parlano di 499 euro per la versione da 8 giga e 569 euro per quella da 16 giga senza vincoli di abbonamento. Il sito della Vodafone ha già dedicato al gioiellino della Apple una sezione apposita, all’interno della quale è però solo possibile richiedere informazioni che vengono inviate via mail in un secondo momento. Quanto guadagnerà Apple con l’iPhone 3G? Sul prezzo, sui volumi di vendita e sulle strategie di distribuzione dell’iPhone ha fatto le prime valutazioni Wall Street, sottolineando che l’impatto sui profitti della società sarà minimo perché il prezzo più basso scatenerà l’acquisto di massa. Quando il numero uno della Apple Steve Jobs ha presentato l’iPhone 3G, ha rivelato che negli Stati Uniti il prezzo di vendita sarà di 199 dollari, la metà di quanto costava il primo modello, una mossa resa possibile dai sussidi di centinaia di dollari che gli operatori pagano per ogni telefono. Fino ad ora Apple riceveva una parte dei guadagni degli abbonamenti mensili degli operatori partner come At&t. C’è da chiedersi ora quanto il nuovo iPhone, con la sua connessione a internet più veloce e il sistema di localizzazione satellitare, costerà alla produzione e quanto gli operatori pagheranno alla società di Cupertino per permettere di venderlo a 199 dollari. Toni Sacconaghi, analista di Sanford Bernstein, ha stimato che i profitti di Apple saranno tra i 250 dollari e i 450 dollari per telefono, rispetto ai 500 del precedente modello. • Martina Pennisi
La scalata mobile della mela

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