AUDITEL – I NUMERI DELLA TV (di Giorgio Bellocci) A chi consegnare i nostri speciali Oscar televisivi per l’anno che si chiude? Innanzitutto ci viene in mente che il 2006 ha visto il successo del reality “La pupa e il secchione”: bravi i dirigenti di Mediaset a piazzare su Italia 1 un prodotto “acchiappa-ascolti”, ma lungi da noi conferire al programma una menzione. Crediamo anzi sia importante ribadire, sfiorando la facile retorica sulla tv spazzatura, che di una produzione come “La pupa e il secchione” non si sentiva certo la mancanza. Pure con i limiti della sua inesperienza professionale, pensiamo dunque per contrasto a una speciale menzione per Beatrice Borromeo, scelta da Michele Santoro per comunicare con la platea più giovane di “Annozero” (e sovente i temi sono drammatici). Meglio affrontare con emozione, e acerba preparazione, un’arena come quella di Santoro, mettendo in conto critiche e frustrazioni, che “sgallinare” con disinvoltura tra Enrico Papi e Federica Panicucci… Altre menzioni vanno a Enrico Mentana, Paolo Bonolis e Maurizio Costanzo: in un periodo senza appuntamenti elettorali non deve essere facile fare informazione a Mediaset. Loro ci provano, ciascuno a modo suo. Costanzo lo abbiamo visto alle prese con delicate tematiche nel corso di “Buon Pomeriggio” (Canale 5, ore 16.10). Ma Costanzo che parla della situazione negli ospedali psichiatrici non fa notizia… In questo scorcio di stagione “Matrix” (Canale 5, ore 23.30) ha ignorato alcuni argomenti di reale interesse (su tutti il caso Welby e l’eutanasia), spendendo troppa energia per le puntate su comicità e dintorni. Ma Mentana rappresenta una garanzia, e siamo sicuri che nel 2007 farà tornare il suo rotocalco ai livelli della prima stagione. La media del 19% di share premia “Il senso della vita” (Canale 5, giovedì ore 23.30). Un percorso, quello di Bonolis, molto personale, connotato tra l’altro da interviste a personaggi assenti dal consueto circolo dei talk (visti quest’anno, tra i tanti, Gigi Proietti, Don Ciotti, Raffaella Carrà). Non possiamo infine dimenticare Maurizio Crozza, il geniale Gene Gnocchi, la struttura di Giovanni Minoli, e l’inglese “Ispettore Barnaby” de La7 (il miglior telefilm del 2006). La mancanza di spazio ci impone uno stop… ma gli altri meritevoli (Bignardi, Fazio, Luca & Paolo, Ferrara) sono abituati agli onori. Auguri a tutti!
L’anti “pupa” è Beatrice!

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