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Le mostre più attese in Italia nel 2026

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Esposizioni d’arte per tutti i gusti in tutto il Paese anche per il nuovo anno

Chi stesse già programmando weekend o vacanze culturali del nuovo anno in giro per l’Italia prenda nota dei tanti appuntamenti in calendario. Quella che segue è una ricognizione delle principali esposizioni ancora in corso e di quelle che cominceranno sia a stretto giro, sia nei prossimi mesi.

Eli Acheson-Elmassry. Mum’s Disintegration, Matera – Chiesa del Purgatorio, fino al 23 gennaio 2026: nella città patrimonio UNESCO di Matera, la Chiesa del Purgatorio accoglie una personale dell’artista Eli Acheson-Elmassry, tra le mostre in corso nella prima parte dell’anno che intrecciano arte contemporanea e luoghi storici.

Gianni Versace. Terra Mater – Magna Graecia Roots, Reggio Calabria – Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, fino al 19 aprile 2026: il museo reggino dedica una grande mostra al legame tra la cultura classica mediterranea e l’opera del celebre stilista italiano, esplorando come la tradizione greco-romana abbia influenzato la sua immaginazione estetica nel contesto contemporaneo della moda e delle arti visive.

M.C. Escher, Reggio Calabria – Palazzo della Cultura P. Crupi, fino al 1° marzo 2026: Palazzo della Cultura ospita un’esposizione dedicata a M.C. Escher, presentando una selezione delle opere più emblematiche dell’artista olandese noto per le sue costruzioni geometriche e illusionistiche, proseguendo la stagione espositiva invernale della città. Vale la pena ricordare che fino all’8 febbraio, è in corso anche M.C. ESCHER Tra arte e scienza al Mudec di Milano

Donne nella Napoli spagnola. Un altro Seicento, Napoli – Gallerie d’Italia, fino al 22 marzo 2026: presso le Gallerie d’Italia di Napoli, che rientrano nel circuito espositivo per l’anno, prosegue fino a fine marzo una mostra dedicata alla rappresentazione e alle figure femminili nell’arte napoletana del Seicento, mettendo in luce aspetti poco noti della cultura visiva partenopea del periodo.

Liberty, Brescia – Palazzo Martinengo, 24 gennaio–14 giugno 2026: la rassegna ripercorre i primi quindici anni del Novecento italiano attraverso oltre cento opere tra pittura, scultura, ceramiche e grafica. Curata da un team di storici dell’arte, la mostra intende restituire il contesto culturale e sociale in cui si affermò lo stile Liberty, abbracciando anche ambiti come moda, fotografia e arti applicate.

I Macchiaioli, Milano – Palazzo Reale, 3 febbraio–14 giugno 2026: una delle più ampie retrospettive dedicate al movimento dei Macchiaioli, con oltre novanta opere di artisti come Silvestro Lega, Giovanni Fattori e Telemaco Signorini. Il percorso, suddiviso in più sezioni, esplora l’esperienza pittorica di questo gruppo nel contesto risorgimentale italiano e ne analizza le influenze formali e ideali.

Kiefer. Le Alchimiste, Milano – Palazzo Reale, 7 febbraio–27 settembre 2026: sempre a Palazzo Reale, la Sala delle Cariatidi accoglie l’esposizione concepita da Anselm Kiefer dedicata alla figura delle donne alchimiste. Il ciclo di tele monumentali presentato richiede la visita su prenotazione e si inserisce in un dialogo con la storia e la mitologia dell’alchimia.

Bernini e i Barberini, Roma – Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini, 12 febbraio–14 giugno 2026: nella capitale le Gallerie Nazionali presentano un’ampia indagine sul rapporto tra Gian Lorenzo Bernini e la famiglia Barberini, primo e più significativo committente dell’artista barocco. L’allestimento percorre l’evoluzione stilistica di Bernini, esponendo capolavori provenienti da collezioni italiane e internazionali.

Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi, Rovigo – Palazzo Roverella, 27 febbraio–28 giugno 2026: questa mostra indaga il dialogo artistico e umano tra il pittore italiano Federico Zandomeneghi e Edgar Degas, restituendo attraverso prestiti eccezionali il confronto tra impressionismo francese e la scena pittorica europea.

Giotto e san Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento, Perugia – Galleria Nazionale dell’Umbria, 14 marzo–14 giugno 2026: una grande esposizione celebra l’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi attraverso la figura di Giotto, illustrando il passaggio dalla tradizione bizantina alla nuova grammatica figurativa che influenzò profondamente l’arte medievale.

Rothko a Firenze, Firenze – Palazzo Strozzi, 14 marzo–23 agosto 2026: Palazzo Strozzi propone una delle maggiori retrospettive italiane dedicate a Mark Rothko, con un allestimento curato da Christopher Rothko ed Elena Geuna. La mostra copre l’intera carriera dell’artista americano, dal periodo figurativo agli sviluppi dell’astrattismo, e include opere di grande formato spesso mai esposte in Italia.

Van Dyck l’europeo, Genova – Palazzo Ducale, 20 marzo–19 luglio 2026: nel capoluogo ligure Palazzo Ducale ospita una mostra su Anthony van Dyck, esponendo le principali opere del pittore fiammingo e mettendo in evidenza il suo ruolo nella transizione tra pittura barocca e ritrattistica europea.

Mimmo Rotella. 1945–2005, Genova – Palazzo Ducale, 24 aprile–13 settembre 2026: sempre a Palazzo Ducale, la retrospettiva dedicata a Mimmo Rotella ripercorre l’intera parabola creativa dell’artista italiano, dai primi esperimenti del secondo dopoguerra alle celebri sovrapitture e collage che ne hanno segnato la svolta più riconoscibile.

Transforming Energy (Marina Abramović), Venezia – Gallerie dell’Accademia, 6 maggio–19 ottobre 2026: in occasione della 61ª Esposizione Internazionale d’Arte – Biennale di Venezia, le Gallerie dell’Accademia presentano una grande mostra dedicata a Marina Abramović, con opere chiave della sua carriera performativa e nuove creazioni realizzate per l’occasione, inserite in un dialogo con i capolavori classici della collezione.

Magnifico 1492, Firenze – Gallerie degli Uffizi, autunno 2026: alle Gallerie degli Uffizi è annunciata per l’autunno una mostra dedicata a Lorenzo de’ Medici, con oltre cento opere e oggetti d’arte che mirano a ricostruire, nella sua complessità, la collezione del celebre mecenate rinascimentale.

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