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Le spiagge libere più belle d’Italia secondo il Guardian

Ogni anno arrivano puntuali le classifiche che celebrano le spiagge più belle e incontaminate del nostro Paese. L’ultima porta la firma del Guardian, che ha stilato una selezione delle sei spiagge libere più suggestive. A curarla è Katie McKnoulty, giornalista australiana da tempo residente nel nostro Paese, che nell’articolo osserva come gran parte del litorale italiano sia oggi occupato da stabilimenti balneari privati. Tuttavia è ancora oggi possibile individuare tratti di costa selvaggi, incorniciati dalla natura e liberamente accessibili a tutti.

Ecco, in ordine, i sei lidi naturali selezionati dal quotidiano britannico.

1. Riviera del Conero (Marche)

Apre la classifica Il tratto di costa più rinomato delle Marche. Le scogliere calcaree ricoperte di pini disegnano uno scenario spettacolare, punteggiato da baie riparate con acque cristalline color verde-blu e spiagge di ciottoli bianchi. A Sirolo la spiaggia si raggiunge percorrendo un sentiero in discesa nel bosco, mentre la baia di Portonovo offre lunghi arenili liberi.

2. Gargano settentrionale (Puglia)

Al secondo posto la Puglia, con il Parco Nazionale del Gargano e le sue calette rocciose, le baie silenziose e le lunghe spiagge di ciottoli incorniciate da uliveti secolari. In particolare, spiccano Portogreco, piccola spiaggia libera tra grotte marine e rocce, ideali per le immersioni, e Vignanotica, striscia di ciottoli dominata da una scogliera che nel tardo pomeriggio estivo regala ombra naturale.

3. Ponza (Lazio)

L’isola pontina conquista il terzo posto grazie alle sue calette selvagge, molte delle quali raggiungibili solo in barca. Frontone, la spiaggia più estesa dell’isola, si raggiunge via mare da Ponza; Chiaia di Luna, baia a forma di mezzaluna chiusa tra scogliere arancioni, è accessibile esclusivamente con gommone o barca a noleggio.

4. Pantelleria (Sicilia)

Guadagna la quarta posizione l’isola siciliana, dove al posto della sabbia si trovano piatte rocce vulcaniche. Balata dei Turchi, baia appartata all’estremità più selvaggia dell’isola, è perfetta per lo snorkeling; poco distante, a Nikà, sorgenti termali sottomarine riscaldano le acque del mare. Infine, il Laghetto delle Ondine si raggiunge con una breve escursione tra paesaggi vulcanici, dove le onde si infrangono contro pozze di roccia grandi come piscine naturali.

5. Isola d’Elba (Toscana)

Con i suoi 145 km di costa, l’Elba si posiziona al quinto posto grazie alle baie selvagge e alle piccole spiagge come Nisporto, racchiusa tra colline di pini al termine di una strada tortuosa che ne preserva l’atmosfera appartata anche in piena estate.

6. Parco Regionale della Maremma (Toscana)

Chiude la classifica un altro angolo toscano: la costa del Parco della Maremma, che dai monti dell’Uccellina scende fino al Tirreno proteggendo uno dei tratti di litorale più incontaminati d’Italia. Le spiagge, sabbiose e selvagge, sono prive di ombrelloni, bar e stabilimenti. Marina di Alberese è il punto più accessibile del Parco, con un arenile che si estende per chilometri; per raggiungerlo, comode piste ciclabili collegano Grosseto alla costa, attraversando aree popolate da cavalli selvaggi e mandrie di mucche maremmane.

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