Giovedì 29 settembre era considerata una giornata cruciale per le sorti, economiche e non solo, dell’Europa. La Germania ha votato, con risultato a favore, per l’estensione degli aiuti agli stati dell’Unione europea in difficoltà La misura consente di evitare il crac della Grecia, ma anche di ristabilire un’unità d’intenti all’interno del Parlamento di Bruxelles. “L’Europa evita ancora di affondare nel debito”, titola un commento dell’agenzia Reuters , sottolineando come l’impegno garantito dal governo di Angela Merkel riporti stabilità nei mercati del Vecchio Continente. “La Germania libera fondi più ampi per la crisi”, scrive invece The Independent . Secondo Le Monde , da Berlino arriva un vero e proprio “piano di salvataggio per l’Euro”, mentre Liberation vede nel voto “un fronte compatto contro la crisi”. El Pais esprime un concetto simile, titolando: “La Merkel a sostegno del fondo europeo di salvataggio” Certo, gli spettri del fallimento non sono del tutto scacciati. Il cancelliere tedesco, come scrive The Financial Times , “ammonisce Atene sul pericolo di un taglio dei fondi”, qualora i parametri di ripresa imposti dall’Ue non venissero rispettati. L’Euro, inoltre “fatica a quota 1,37 dollari”, nota The Wall Street Journal . Ma esser malati è meglio che esser morti.
L’Europa evita ancora di affondare nel debito (Reuters)

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