La Tv dà i numeri di Giorgio Bellocci Profonda delusione!Non c’è traccia di Sentieri , nelle intercettazioni delle telefonate di Silvio Berlusconi. A meno che che la più antica e nobile tra le soaps americane non sia citata nelle conversazioni in odore di gossip che non sono state rese pubbliche… E dire che la mamma del Presidente del consiglio, scomparsa qualche mese fa, è sempre stata riconosciuta come un’appassionata della serie. Forse una delle tante leggende metropolitane su Sentieri , come quella che voleva Camilla Cederna pronta a staccare la cornetta telefonica negli anni d’oro della programmazione, seria e costante, su Canale 5. Si perché il punto è che dopo una breve illusione dal profumo primaverile Sentieri è tornata a essere un mero tappabuchi per Retequattro come ormai accade da circa dieci anni a questa parte: buttata lì nel palinsesto pomeridiano, da lunedì a venerdì, con una durata schizofrenica che va dai dieci (!) ai trenta minuti a seconda dei giorni (ma è raro il superamento del quarto d’ora netto). Con il risultato di aver ormai creato una profonda disaffezione che lentamente sta contagiando anche i fans più incalliti. Per non dire dell’effetto straniante di vedere puntate che risalgono all’inizio del 2006. Ai primi di maggio Mediaset aveva annunciato quasi in pompa magna il ritorno a una programmazione “sana”, lanciando la sperimentazione della messa in onda alle 10.30 del mattino. Una notizia che nel suo piccolo aveva generato un certo entusiasmo tra i frequentatori del sito italiano della soap, gestito per altro in modo eccellente. Ma anche tra gli addetti ai lavori più sensibili alle esigenze dei telespettatori: penso alla redazione di Sorrisi e canzoni Tv che da anni viene tempestata da lettere che denunciano il pessimo comportamento della dirigenza di Retequattro in tema, o all’ottimo Tvblog.it. Nel blog era stata addirittura ospitata una lettera della producer di Sentieri , l’italo-americana Maria Macina, giustamente galvanizzata per il riconoscimento di migliore soap opera nell’ambito del Tv Blog Award. Alla faccia di Beautiful , Centovetrine e Un posto al sole che secondo l’auditel fanno il triplo degli ascolti di Sentieri . L’esperimento mattutino è durato un mese scarso e da giugno la solfa è tornata quella di prima. Niente di più facile che i dati non siano stati all’altezza delle aspettative della rete, ma il buon senso suggerirebbe di dare un margine di test più ampio a cambiamenti così importanti. Visto i non esaltanti ascolti della tradizionale posizione nella fascia pomeridiana mi domando cosa avrebbe avuto da perdere Retequattro. Così è venuta a mancare anche l’ultima occasione per cercare di riavvicinarsi un minimo alla programmazione originale. La soap, pure mantenendo un profilo produttivo di tutto rispetto, comincia a dare segni di stanchezza dal punto di vista narrativo e da super fan dei bei tempi che furono mi viene da dire che forse è arrivato il momento di augurarsi scelte impopolari. Queste devono partire dalla produzione americana dando per scontato che anche negli Stati Uniti non siano felici per l’italico massacro cui la singola puntata è sottoposta, sfregio che oltretutto appesantisce la già non brillante sceneggiatura. Nel segno di un passato leggendario sarebbe quasi auspicabile, a fronte del disinteresse di Mediaset, che Sentieri chiudesse i battenti in Italia ponendo fine all’eutanasia in corso: un’uscita di scena dolorosa che però consegnerebbe definitivamente alla storia il prodotto come la “Janis Joplin delle soaps” (o se preferite “il Jim Morrison dei serials”)…
L’eutanasia di “Sentieri”

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