Site icon Telepress

L’Ict non passa mai di moda

Abstract futuristic world & technology business background and space for text, vector illustration

L’information & Communication Technology conquista sempre più il mondo della moda e cambia ruoli e prospettive Negli ultimi dieci anni il fatturato globale del comparto è raddoppiato per raggiungere un valore di circa 220 miliardi di dollari. L’Ict è sempre più percepita come driver di innovazione strategica e il Chief Information Officer (Cio) assume un ruolo chiave nei processi di change management. E’ quanto rilevato dall’osservatorio “L’Ict è una leva strategica nel Fashion?” organizzato dall’Osservatorio Ict & Cio nel Fashion-Retail in collaborazione con Aeonvis. La ricerca è stata presentata dalla School of Management del Politecnico di Milano. Sulla base di 20 studi di casi di alcune delle principali imprese operanti in Italia, la ricerca ha analizzato l’evoluzione in atto del ruolo dell’Ict nel settore. “La moda è uno dei comparti in cui l’Italia è leader a livello mondiale. Abbiamo quindi pensato di verificare il grado di ricorso verso le tecnologie Ict nelle imprese italiane del settore con un focus particolare sulla figura chiave di questo processo che è il Responsabile dei Sistemi Informativi – afferma Umberto Bertelè, presidente della School of Management del Politecnico di Milano -. Si tratta di una prima analisi, punto di partenza di una ricerca che, nelle prossime edizioni, vuole essere più approfondita e puntuale, tenendo conto anche della notevole eterogeneità a livello di strategia e modelli di business delle imprese che sono incluse nel macrosettore denominato Fashion-Retail”. Secondo  Andrea Rangone, responsabile scientifico dell’Osservatorio Ict & Cio nel Fashion-Retail c’è “la sensazione molto forte che in questo settore stia avvenendo un importante cambiamento di ruolo delle tecnologie digitali, anche in coincidenza con alcune importanti evoluzioni del mercato e dello scenario competitivo”. Rangone cita ad esempio la “tendenza verso una maggiore integrazione complessiva della filiera fino al cliente finale”, oppure la “crescente importanza per le imprese che vogliono mantenere una posizione di leadership in questo mercato di presidiare tutti i fattori critici di successo, non solo prodotto, creatività, immagine, ma anche tempestività, servizio al cliente, customer experience, flessibilità, costi; e alla spinta, almeno per le imprese principali, verso una continua crescita, una maggiore globalizzazione e una maggiore diversificazione del portafoglio prodotti”. In questo ambito il Cio ha un maggior ‘peso’ organizzativo ed è chiamato spesso a svolgere un ruolo importante a supporto del change management. Le imprese del settore fanno solo parzialmente leva sui fornitori: il ricorso all’Ict Outsourcing nelle imprese della moda, rileva la ricerca, non ha subito le estremizzazioni che si sono avute in altri settori. Un maggiore ricorso a servizi di Ict  Outsourcing potrà essere legato in futuro alla necessità di avere un supporto nei processi di trasformazione e consolidamento in atto. Secondo la ricerca, in termini di mercato, le imprese del Fashion sono destinate nei prossimi anni a fronteggiare profondi cambiamenti, legati innanzitutto a un progressivo allargamento del concetto di bene di lusso e all’emergere di nuovi target e mercati di riferimento a livello internazionale. Si affermeranno nuovi modelli comportamentali. I clienti saranno sempre più esigenti e, in aggiunta ai tradizionali requisiti di qualità ed esclusività del prodotto, manifesteranno con sempre maggiore forza esigenze nuove e personali: identificarsi maggiormente con il brand, condividere esperienze di acquisto, provare esperienze uniche dal punto di vista emozionale. In questa prospettiva, le imprese del settore dovranno concentrare i propri sforzi sulla realizzazione di un piano di marketing granulare rivolto al singolo individuo, di un sistema complesso di dialogo e di connessioni con i clienti, di una piattaforma esperienziale multicanale. Le tecnologie Ict diventeranno sempre più rilevanti per sostenere i nuovi modelli di relazione impresa-mercato e i nuovi sistemi di offerta. • Simona Montella  

Exit mobile version