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L’Italia sui giornali del mondo: 10-16 gennaio 2026

Il Venezuela rilascia due italiani detenuti da oltre un anno
Il 12 gennaio 2026, il Venezuela ha rilasciato i cittadini italiani Alberto Trentini, 46 anni, operatore umanitario dell’ONG Humanity & Inclusion originario di Venezia, e Mario Burlò, 52 anni, commercialista e imprenditore torinese. Entrambi erano detenuti nel carcere di El Rodeo I dal novembre 2024, senza accuse formali. Trentini era stato fermato a un posto di blocco tra Caracas e Guasdualito, nello stato di Apure, mentre Burlò era stato arrestato subito dopo essere entrato nel Paese via terra dalla Colombia per esplorare opportunità commerciali.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che i due italiani sono “in buone condizioni presso l’ambasciata italiana a Caracas”. La premier Giorgia Meloni ha espresso “gioia e soddisfazione”, ringraziando la presidente ad interim venezuelana Delcy Rodríguez per la “cooperazione costruttiva”. Le liberazioni facevano parte di un più ampio rilascio di prigionieri politici, con Foro Penal che ha confermato il rilascio di 24 persone nella stessa giornata, dopo l’uscita di scena di Nicolás Maduro.\n\nIl 13 gennaio i due italiani sono atterrati all’aeroporto militare di Ciampino, accolti dalle famiglie, da Meloni e Tajani. Burlò ha descritto la detenzione come “peggio di Alcatraz”, citando torture psicologiche, notti trascorse a dormire sul pavimento con scarafaggi e 11 mesi e mezzo senza poter telefonare a casa. A bordo dell’aereo era presente anche il direttore dell’AISE Giovanni Caravelli, confermando il ruolo dei servizi di intelligence nelle trattative.\n\nInoltre, l’Italia ha annunciato l’intenzione di elevare la propria rappresentanza diplomatica a livello di ambasciatore, passando dall’incaricato d’affari che aveva mantenuto dal 2019.
Fonti: https://www.thestar.com.my/news/world/2026/01/12/italy-to-upgrade-relations-with-venezuela-as-two-more-italians-freed
https://swissinfo.ch/ger/venezuela:-ngos-drängen-auf-freiheit-politischer-gefangener/90763521
https://www.diariolibre.com/mundo/america-latina/2026/01/12/liberan-a-24-presos-politicos-en-venezuela-dos-son-italianos/3401604
https://www.lanacion.com.ar/agencias/venezuela-italianos-liberados-llegaron-a-roma-nid13012026/

Italia e Giappone elevano le relazioni a “partnership strategica speciale”
Il 16 gennaio 2026, la premier Giorgia Meloni e la prima ministra giapponese Sanae Takaichi hanno firmato a Tokyo una dichiarazione congiunta che eleva le relazioni bilaterali al rango di “partnership strategica speciale”. Questo evento storico coincide con il 160º anniversario dei rapporti diplomatici tra i due Paesi. Si tratta della prima visita di un capo di governo europeo da quando Takaichi ha assunto l’incarico nell’ottobre 2025. Le aree di cooperazione rafforzata includono: Le catene di approvvigionamento dei minerali critici, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalla Cina, che controlla il 70% della produzione globale di terre rare. Il programma GCAP (Global Combat Air Programme) per lo sviluppo congiunto con il Regno Unito di un caccia di nuova generazione, con consegne previste nel 2035. La cooperazione in Africa attraverso il collegamento tra il Piano Mattei italiano (5,5 miliardi di euro) e l’iniziativa giapponese TICAD. Accordi su tecnologia spaziale e condivisione di forniture energetiche, incluso il GNL in caso di emergenze.
Entrambe le leader hanno espresso “forte opposizione a qualsiasi tentativo unilaterale di modificare lo status quo con la forza” nei mari della Cina meridionale e orientale, condannando i programmi nucleari nordcoreani.
Takaichi ha organizzato una celebrazione a sorpresa per il 49º compleanno di Meloni (15 gennaio), donandole orecchini in vetro Edo kiriko. Il Giappone è il terzo partner commerciale dell’Italia in Asia, con scambi bilaterali pari a 10,4 miliardi di euro nei primi dieci mesi del 2025. Meloni ha immortalato l’incontro con un selfie “in stile anime” pubblicato sui social media.
Fonti: https://www.euronews.com/2026/01/16/italy-and-japan-upgrade-ties-to-strategic-partnership-as-meloni-meets-takaichi-in-tokyo
https://www.nikkei.com/article/DGXZQOUA156S10V10C26A1000000/
https://www.infobae.com/america/agencias/2026/01/16/meloni-y-takaichi-elevan-las-relaciones-entre-japon-e-italia-mientras-subrayan-su-afinidad/
https://www.bannedbook.org/bnews/headline/20260115/2276761.html

Referendum sulla riforma della giustizia fissato per marzo
Il 12 gennaio 2026, il Consiglio dei Ministri italiano ha fissato il referendum costituzionale sulla “riforma Nordio” del sistema giudiziario per il 22-23 marzo 2026. La riforma, approvata definitivamente dal Parlamento nell’ottobre 2025, prevede la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, impedendo il passaggio tra le due funzioni. Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha difeso la riforma come “la logica conseguenza” della riforma Vassalli del 1989, che introdusse il sistema accusatorio. La modifica costituzionale non ha ottenuto la maggioranza dei due terzi necessaria per evitare il referendum. Non è previsto un quorum di partecipazione: la maggioranza semplice dei votanti determinerà l’esito. L’associazione Nazionale Magistrati (ANM) e l’opposizione di centrosinistra, guidata dalla segretaria del PD Elly Schlein e dal leader del M5S Giuseppe Conte, si oppongono con forza alla riforma, sostenendo che indebolirà l’indipendenza giudiziaria e consentirà il controllo politico sui pubblici ministeri. I comitati per il “no” hanno avviato una raccolta firme (sono necessarie 500.000) per contestare i tempi presso la Corte Costituzionale, ritenendo insufficiente il periodo per la campagna informativa. La data del referendum richiede la pubblicazione formale da parte del Presidente Sergio Mattarella nella Gazzetta Ufficiale.
Fonti:
https://constitutionnet.org/news/italy-will-hold-referendum-judicial-reform-march
https://www.infobae.com/america/agencias/2026/01/12/italia-celebrara-a-finales-de-marzo-un-referendum-sobre-la-reforma-judicial-de-meloni/

Chiara Ferragni chiuso il processo “Pandoro-Gate”
Il 14 gennaio 2026 un tribunale di Milano ha assolto l’influencer Chiara Ferragni (38 anni) dall’accusa di frode aggravata nel cosiddetto scandalo “Pandoro-Gate”. I pubblici ministeri Eugenio Fusco e Cristian Barilli avevano chiesto una condanna a 20 mesi di reclusione, sostenendo che Ferragni avesse ottenuto 2,225 milioni di euro di “profitti illeciti”
Il caso riguardava due campagne benefiche del 2021-2022: la promozione di un pandoro “Pink Christmas” prodotto da Balocco e di uova pasquali Dolci Preziosi. Ferragni aveva fatto intendere che i proventi sarebbero andati a un ospedale pediatrico oncologico, ma era emerso che la donazione consisteva in soli 50.000 euro predeterminati indipendentemente dalle vendite.
Il tribunale, presieduto dal giudice Ilio Mannucci Pacini, ha stabilito che le circostanze aggravanti non erano provate. Poiché l’associazione dei consumatori Codacons aveva ritirato la propria denuncia dopo un accordo transattivo, il reato è stato riqualificato come “frode semplice”, che richiede una querela formale. Anche i coimputati Fabio Damato (ex collaboratore) e Francesco Cannillo (presidente Cerealitalia) sono stati assolti.
“Un incubo è finito. Sono molto felice di riavere la mia vita”, ha dichiarato Ferragni. Lo scandalo aveva già portato a sanzioni per 1 milione di euro dall’Autorità Garante della Concorrenza e a circa 3,4 milioni di euro in transazioni. Il governo Meloni aveva approvato nel 2024 la “Legge Ferragni” (DDL Beneficenza) che impone trasparenza nelle collaborazioni benefiche e la comunicazione delle percentuali di donazione.
Fonti: https://de.euronews.com/2026/01/14/influencerin-chiara-ferragni
https://www.20min.ch/story/chiara-ferragni-steht-vor-gericht-kommt-sie-wegen-pandoro-gate-ins-gefaengnis-103485544
https://www.nachrichten.at/panorama/society/chiara-ferragni-vor-gericht-freigesprochen;art411,4127723

Meloni in visita ufficiale in Oman per rafforzare la cooperazione
Il 14 gennaio 2026, la premier Giorgia Meloni è giunta a Muscat per colloqui bilaterali con il Sultano Haitham bin Tarik presso la residenza reale Al Barakah Palace. La visita ha segnato l’inizio di una missione diplomatica in Asia, che avrebbe poi incluso un viaggio in Giappone dal 15 al 17 gennaio.
Nel orso dei colloqui, i due leader hanno discusso di diversi ambiti di cooperazione, tra cui industria, energia, tecnologie moderne, sicurezza alimentare, turismo, cultura ed educazione. Hanno inoltre affrontato questioni regionali, in particolare le crisi in Medio Oriente. Entrambi hanno concordato di sviluppare un Piano d’Azione 2026-2030 volto a rafforzare ulteriormente la cooperazione e il commercio tra i due paesi.
Secondo i dati ufficiali, il commercio tra Oman e Italia ha raggiunto 184,3 milioni di rial omaniti (circa 478 milioni di dollari) nel 2025. Le importazioni italiane sono state pari a 150,7 milioni di rial, mentre le esportazioni italiane verso l’Oman hanno ammontato a 33,6 milioni di rial. I settori prioritari per la cooperazione includono le energie rinnovabili e l’idrogeno verde, in cui l’Oman si sta affermando come hub regionale, nonché le tecnologie digitali e la sicurezza alimentare.
Fonti: https://www.muscatdaily.com/2026/01/14/italian-pm-giorgia-meloni-arrives-in-oman-for-official-visit/

Il G7 condanna la repressione iraniana, Roma invita i cittadini a lasciare il Paese
Tra il 12 e il 14 gennaio 2026 l’Italia ha assunto un ruolo attivo nella risposta internazionale alla crisi iraniana. Il 12 gennaio il Ministero degli Esteri di Teheran ha convocato l’ambasciatore italiano – insieme a quelli di Regno Unito, Germania e Francia – per presentare filmati di quelli che l’Iran ha descritto come “atti violenti” da parte dei manifestanti, dopo che questi governi avevano espresso sostegno alle proteste.
Il 14 gennaio la Farnesina ha esortato i cittadini italiani a lasciare l’Iran in seguito alla repressione mortale delle proteste antigovernative, scatenate dal collasso economico. Il governo italiano ha emesso una dichiarazione di “forte preoccupazione” per le notizie di numerose vittime tra i manifestanti, invitando le autorità iraniane a rispettare i diritti di espressione e di assemblea pacifica. L’Italia ha annunciato misure per proteggere i propri militari in Medio Oriente, inclusi quelli in Iraq e Kuwait.
Come membro del G7, l’Italia si è unita ai ministri degli esteri nell’avvertire Teheran di “ulteriori misure restrittive” se non cesserà la repressione. Le proteste, secondo le cronache, avrebbero causato migliaia di morti.
Fonti: https://edition.cnn.com/world/live-news/iran-protests-trump-01-14-26

L’Italia indaga sull’incendio di Crans-Montana che ha ucciso 17 persone
Il 14 gennaio 2026 la Neue Zürcher Zeitung ha riportato che l’Italia intende costituirsi parte civile e condurre una propria indagine parallela sull’incendio di Crans-Montana. Il devastante rogo della notte di Capodanno al bar “Le Constellation” nella località sciistica svizzera ha ucciso 40 persone, di cui 17 vittime italiane – principalmente adolescenti tra i 15 e i 16 anni provenienti da Milano, Roma e Bologna.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani aveva visitato Crans-Montana il 2 gennaio 2026, lodando la cooperazione italo-svizzera. La Procura di Roma ha aperto un proprio procedimento penale e richiesto i fascicoli dell’indagine alle autorità svizzere. L’ambasciatore italiano in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato che nessuna delle sei vittime italiane era stata sottoposta ad autopsia in Svizzera e che le autorità italiane hanno disposto autopsie proprie per il 21 gennaio.
Secondo l’inchiesta giornalistica della NZZ, lo scetticismo italiano verso le autorità vallesane è giustificato da “gravi errori” emersi dall’indagine. La premier Meloni ha descritto l’incidente come “un momento doloroso per l’intera regione alpina”.
Fonti: https://www.nzz.ch/schweiz

L’immobiliare italiano guiderà l’Europa nel 2026
Secondo il gruppo di ricerca Scenari Immobiliari, il mercato immobiliare italiano è destinato a superare gli altri Paesi europei nel 2026. Le transazioni dovrebbero aumentare dell’8,4% raggiungendo 175,8 miliardi di euro (205 miliardi di dollari), rispetto al 7% della Spagna, al 6,6% del Regno Unito, al 4,1% della Germania e al 3,2% della Francia.
La stabilità politica sotto la premier Meloni e la bonifica normativa dopo lo scandalo dei permessi edilizi di Milano del 2024 stanno rafforzando la fiducia degli investitori. Swiss Life Asset Managers France ha aumentato del 15% la propria allocazione sull’Italia nel 2025, citando “lo slancio di Meloni e le prospettive di crescita del Paese”. Le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 stanno attraendo investimenti nell’economia, che dovrebbe crescere dello 0,7% nel 2026.
Tuttavia, persistono vincoli nell’offerta a medio termine: le unità residenziali di nuova costruzione hanno rappresentato solo il 10% delle transazioni 2025 (rispetto alla media storica del 15%), e oltre 4.100 famiglie restano in attesa di appartamenti in progetti bloccati dallo scandalo.
Fonti: https://www.dailysabah.com/business/economy/italys-real-estate-seen-leading-europe-in-2026-despite-milan-scandal

L’Italia impone a Meta di sospendere le nuove regole di WhatsApp che limitavano l’uso dei chatbot di IA di terze parti
Meta ha annunciato che l’Italia sarà esentata dal divieto di chatbot AI di terze parti su WhatsApp. Secondo Reuters, Meta ha ottemperato a un’ordinanza cautelare dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) italiana, che aveva ordinato la sospensione del divieto in attesa di un’indagine per presunto abuso di mercato.
I numeri di telefono con prefisso italiano (+39) saranno esclusi dai nuovi termini di servizio di WhatsApp che proibiscono alle aziende di AI di utilizzare le “WhatsApp Business Solutions” se l’intelligenza artificiale è il loro business principale. Le nuove regole dovevano entrare in vigore il 15 gennaio 2026.
L’esenzione segue l’ordinanza dell’AGCM del mese precedente che imponeva a Meta di sospendere temporaneamente il divieto in Italia. Anche la Commissione Europea ha avviato un’indagine antitrust sulla stessa politica, senza tuttavia emettere un’ordinanza cautelare simile. Questa politica, annunciata per la prima volta nell’ottobre 2025, avrebbe permesso all’assistente AI proprietario di Meta di dominare la piattaforma.
Fonti: https://youm7.com/story/2026/1/13/ميتا-تعلن-عدم-إزالة-روبوتات-الدردشة-الذكية-التابعة-لجهات-خارجية/7267443

Gli USA fanno pressioni sull’Italia per i contratti con Nuctech
Gli Stati Uniti stanno esercitando pressioni sull’Italia affinché annulli i contratti governativi con il fornitore cinese di apparecchiature di sicurezza Nuctech (同方威视), citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale. Secondo le fonti, Washington ha sollevato formalmente preoccupazioni diplomatiche con Roma, cercando di ribaltare una gara d’appalto del valore di circa 20 milioni di euro per apparecchiature scanner destinate alla dogana italiana.
I diplomatici americani avrebbero portato la questione direttamente all’ufficio della premier Meloni. Gli USA temono che i dati delle immagini ottenute nei porti doganali possano essere accessibili alle autorità cinesi, compromettendo potenzialmente la sicurezza nazionale sia americana che italiana.
Questa pressione evidenzia la sfida di Meloni nel bilanciare le sostanziali relazioni commerciali dell’Italia con Pechino con le richieste di Washington di limitare l’influenza cinese.
Fonti: https://www.bannedbook.org/bnews/itnews/20260116/2277208.html

Anomala impennata di decessi in un comune toscano
Una insolita impennata di decessi è stata registrata nel comune di Castiglion Fiorentino (12.000 abitanti, provincia di Arezzo) nei primi giorni del 2026. Secondo il sindaco Mario Agnelli, citato dal Corriere Fiorentino, 14 decessi sono avvenuti nei primi dieci giorni di gennaio – più del 10% di tutti i decessi dell’intero 2025 (133 totali).
Il sindaco ha espresso preoccupazione, notando che tutte le cappelle e i cimiteri locali sono sovraccarichi. Ha dichiarato che questo tasso di mortalità non era stato osservato nemmeno durante la pandemia di COVID-19, suggerendo che fattori stagionali potrebbero contribuire. Attualmente 17 imprese funebri operano nella zona. Agnelli ha descritto la situazione come “anomala e inspiegabile”.
Fonti: https://eadaily.com/ru/news/2026/01/13/v-italii-zafiksirovana-anomalnaya-vyspyshka-zagadochnyh-smertey

Banca d’Italia: economia in moderata espansione con sfide manifatturiere
Il bollettino economico della Banca d’Italia pubblicato il 16 gennaio 2026 indica che la terza economia dell’eurozona “ha continuato a espandersi moderatamente” nel quarto trimestre 2025. La crescita è stata “trainata dal settore dei servizi, in particolare servizi alle imprese, e da una ripresa dell’industria”.
Tuttavia, il bollettino avverte che “le prospettive per il manifatturiero restano incerte, anche a causa della più intensa concorrenza dalla Cina”. La Banca d’Italia prevede una crescita del PIL dello 0,7% nel 2026, dopo un’espansione stimata dello 0,5% nel 2025. L’economia affronta venti contrari dalle esportazioni deboli a seguito di tariffe globali più elevate e dai consumi delle famiglie contenuti nonostante l’aumento dei redditi reali.
Un rapporto complementare dell’ISTAT indica che il commercio ha mostrato crescita limitata: esportazioni in aumento solo dello 0,3% e importazioni dello 0,2% da agosto a ottobre 2025. Da segnalare la performance del settore farmaceutico: esportazioni in crescita del 33,7% e importazioni del 44,6%, superando ora il 10% del commercio nazionale.
Fonti: https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-01-16/bank-of-italy-reckons-gdp-rose-slightly-in-the-fourth-quarter
https://www.prensa-latina.cu/2026/01/14/italia-evidencio-un-debilitamiento-economico-a-fines-de-2025/

Queste notizie sono riprese dai media citati e utilizzate come fonte per informare su come si parla dell’Italia sui giornali internazionali.
Telepress le riassume così come sono state scritte sul giornale a prescindere che siano accurate, tempestive o verificate.

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