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L’Italia sui giornali del mondo: 16-20 marzo 2026

Stretto
Italia e Germania rifiutano la richiesta USA di navi da guerra nello Stretto di Hormuz
Il 16 marzo, Italia e Germania hanno formalmente comunicato agli Stati Uniti che non invieranno unità navali nello Stretto di Hormuz nell’ambito del conflitto tra la coalizione USA-Israele e l’Iran. Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato che Berlino non distoglierà risorse militari dai propri impegni NATO esistenti, in particolare lungo il fianco orientale dell’alleanza. L’Italia ha adottato una posizione analoga: la premier Giorgia Meloni ha confermato che Roma non parteciperà alle operazioni militari a guida USA legate al conflitto con l’Iran e non invierà navi nello Stretto di Hormuz. Le autorità italiane hanno affermato che il governo preferisce canali diplomatici volti a ridurre le tensioni nella regione. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha precisato che non esiste al momento alcuna missione navale che possa essere estesa allo Stretto e ha ribadito che la risposta appropriata alla crisi resta la diplomazia.

Fonti:
https://www.thedefensenews.com/news-details/Germany-and-Italy-Reject-US-Request-to-Deploy-Warships-to-Strait-of-Hormuz/ https://www.aljazeera.com/news/2026/3/16/eu-leaders-reject-military-involvement-in-strait-of-hormuz-amid-war-on-iran https://www.arabnews.jp/en/middle-east/article_166093/

Migranti scomparsi nel Mediterraneo: record di morti, Italia accusata di opacità informativa
L’inizio del 2026 si configura come il periodo più letale mai registrato per i migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo. Al 16 marzo risultavano già 682 dispersi confermati dall’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni dell’ONU, un numero senza precedenti. Il bilancio reale è quasi certamente molto più alto: le organizzazioni per i diritti umani faticano sempre più a verificare i dati poiché Italia, Tunisia e Malta hanno ridotto in modo silenzioso la condivisione delle informazioni sui soccorsi in mare e sui naufragi lungo la rotta migratoria più pericolosa del mondo. Daily Press Matteo Villa, ricercatore specializzato in migrazione e dati all’Istituto italiano di studi politici internazionali, ha definito questa opacità «una strategia del silenzio», mentre la guardia costiera italiana ha cessato completamente di pubblicare comunicati stampa sulle migrazioni. Nelle settimane successive al ciclone Harry, più di venti corpi in stato di decomposizione sono stati trovati sulle coste italiane e libiche.
Fonti:
https://www.mercurynews.com/2026/03/17/migrants-vanishing-mediterranean/
https://www.dailypress.com/2026/03/17/migrants-vanishing-mediterranean/
https://britbrief.co.uk/politics/immigration/mediterranean-invisible-shipwrecks-claim-hundreds-of-migrants.html

Italia, Germania, Francia, UK, Paesi Bassi e Giappone: dichiarazione congiunta contro l’Iran sullo Stretto di Hormuz
Il 19 marzo, in un significativo cambio di posizione rispetto ai giorni precedenti, i leader di sei nazioni democratiche hanno firmato una dichiarazione congiunta sulla crisi dello Stretto. Il documento condanna con la massima fermezza i recenti attacchi iraniani contro navi commerciali disarmate nel Golfo, gli attacchi alle infrastrutture civili inclusi impianti petroliferi e di gas, e la chiusura di fatto dello Stretto di Hormuz da parte delle forze iraniane. I firmatari chiedono all’Iran di cessare immediatamente le sue minacce, la posa di mine, gli attacchi con droni e missili e qualsiasi altro tentativo di bloccare lo Stretto al traffico commerciale, conformemente alla Risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. I leader hanno dichiarato la loro disponibilità a contribuire agli sforzi appropriati per garantire il passaggio sicuro attraverso lo Stretto.
Fonti: 
https://www.gov.uk/government/news/joint-statement-from-the-leaders-of-the-united-kingdom-france-germany-italy-the-netherlands-and-japan-on-the-strait-of-hormuz-19-march-2026
https://www.elysee.fr/en/emmanuel-macron/2026/03/19/joint-statement-from-leaders-of-france-germany-italy-japan-the-netherlands-and-the-united-kingdom-on-the-strait-of-hormuz
https://www.timesofisrael.com/liveblog_entry/5-european-powers-and-japan-condemn-irans-closure-of-hormuz/

Trump furioso con gli alleati NATO per il rifiuto allo Stretto di Hormuz, Italia tra i Paesi citati
Il 17 marzo, il presidente Trump ha attaccato pubblicamente gli alleati NATO, inclusa l’Italia, per il loro rifiuto a partecipare alle operazioni navali nel Golfo. Germania, Giappone, Italia e Australia hanno comunicato di non voler partecipare alla coalizione navale proposta dagli USA nello Stretto di Hormuz. Trump ha dichiarato di essere rimasto deluso dalla NATO, definendola una «strada a senso unico».  Tra i Paesi che hanno rifiutato figurano Francia, Gran Bretagna, Italia, Germania, Grecia, Norvegia e Giappone. Trump si è espresso duramente sulla piattaforma Truth Social, affermando che gli Stati Uniti non hanno bisogno dell’aiuto di questi Paesi.
Fonti:
https://www.washingtonpost.com/politics/2026/03/17/trump-allies-frustration-military-aid-iran/
https://nato.news-pravda.com/world/2026/03/17/96205.html
https://www.twz.com/news-features/trump-no-longer-wants-allies-to-send-warships-to-open-the-strait-of-hormuz

La guerra in Iran mette a rischio la stabilità politica di Meloni: energia e turismo sotto pressione
Un’analisi pubblicata il 19 marzo esplora le ricadute interne sulla premier italiana della crisi medio-orientale. La calma politica che ha caratterizzato il mandato di Giorgia Meloni affronta il suo test più serio: le conseguenze della guerra in Iran si ripercuotono sull’economia italiana e cominciano a erodere le basi del suo consenso domestico e sui mercati. Il nucleo del problema è energetico: la forte dipendenza dell’Italia dal carburante importato la espone direttamente agli shock di prezzo legati alle interruzioni intorno allo Stretto di Hormuz. I picchi del prezzo del gas si trasferiscono rapidamente sui costi dell’elettricità, colpendo sia le famiglie sia le imprese. Modern Diplomacy Anche il turismo è sotto pressione: i visitatori dai Paesi del Golfo, segmento in forte crescita, sono scoraggiati dall’instabilità regionale, con perdite di entrate stimate nel periodo cruciale di primavera e Pasqua.
Fonti:
https://moderndiplomacy.eu/2026/03/19/energy-shock-melonis-stability-faces-first-real-test/
https://brusselssignal.eu/2026/03/iran-war-reveals-italy-pm-meloni-now-sidelined-by-trump/

Referendum sulla riforma della magistratura in Italia: la «Riforma Nordio» divide il Paese
Numerosi media internazionali dedicano ampio spazio al referendum costituzionale italiano del 22-23 marzo. Il 22 e 23 marzo gli elettori italiani saranno chiamati alle urne per un referendum chiave sull’organizzazione del sistema giudiziario. La proposta, nota come Riforma Nordio, separerebbe le carriere di giudici e pubblici ministeri, istituirebbe due Consigli Superiori della Magistratura scelti tramite sorteggio e creerebbe un nuovo tribunale disciplinare. A livello politico il voto è diventato molto di più: un test di allineamento con il governo o di opposizione ad esso. LSE Meloni rischia molto: proposte simili avanzate durante il primo governo Berlusconi negli anni ’90 provocarono proteste e contribuirono al crollo della sua coalizione. Matteo Renzi fu costretto a dimettersi dopo un referendum fallito nel 2016. 
Fonti: 
https://blogs.lse.ac.uk/europpblog/2026/03/18/italy-justice-reform-nordio-referendum/ 
https://www.jurist.org/commentary/2026/03/italy-referendum-2026-what-the-judicial-reform-means-for-the-rule-of-law/ https://ine.org.pl/en/italys-march-2026-constitutional-referendum-on-justice-reform-what-is-changing-and-why-it-matters/

Meloni al Consiglio Europeo del 19-20 marzo: energia, migrazione e crisi in Medio Oriente
La premier italiana ha svolto un ruolo attivo al vertice UE di Bruxelles. Meloni ha co-presieduto, insieme ai primi ministri di Danimarca e Paesi Bassi, una riunione preparatoria a margine del Consiglio europeo del 19 marzo, cui hanno partecipato 15 altri leader europei e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. L’incontro si è concentrato sulla gestione della migrazione e sulla prevenzione di una crisi simile a quella del 2015, in un contesto di crescente preoccupazione per le possibili ondate di richiedenti asilo generate dalla guerra tra USA-Israele e Iran. Eunews Sul fronte energetico, Meloni — insieme ai leader di Austria, Bulgaria, Croazia, Grecia, Ungheria, Polonia, Romania e Slovacchia — ha inviato una lettera a von der Leyen chiedendo una revisione approfondita del sistema ETS, con l’obiettivo di mitigare il suo impatto sui prezzi dell’energia elettrica.
Fonti:
https://www.eunews.it/en/2026/03/19/iran-eu-pre%E2%80%91summit-on-migration-italy-and-partners-prepare-for-potential-crises/ https://decode39.com/13879/pm-meloni-frames-italys-path-through-crises-ahead-of-eu-council/
https://www.eunews.it/en/2026/03/18/the-eu-is-grappling-with-energy-costs-however-imported-oil-and-natural-gas-still-account-for-60-per-cent-of-the-energy-mix/

Madonna gira a Venezia la seconda stagione di «The Studio» di Apple TV+
Una delle notizie culturali più seguite della settimana vede l’Italia, e Venezia in particolare, protagonista del mondo dello spettacolo internazionale. Il 16 marzo 2026, Madonna è stata fotografata mentre lasciava l’Hotel Amen diretta all’Hotel Gritti, sul set veneziano della seconda stagione di The Studio. Questa sarà la prima vera parte televisiva della pop star in oltre 20 anni, da quando apparve in Will & Grace nel 2003. Madonna è stata vista sul set insieme a Michael Keaton, Donald Glover e Julia Garner, che faranno parte della nuova stagione, oltre al cast confermato con Seth Rogen, Chase Sui Wonders e Kathryn Hahn. Sul suo profilo Instagram, la cantante ha condiviso una foto che la ritrae su un taxi d’acqua a Venezia mentre studia quello che sembra essere un copione, con la didascalia «The Italian Job».
Fonti:
https://www.justjared.com/2026/03/17/madonna-spotted-again-in-italy-amid-filming-shares-photo-reading-script/ https://www.hellomagazine.com/celebrities/890203/madonna-huge-career-change-venice-appearance/
https://www.justjared.com/2026/03/18/madonna-spotted-again-italy-filming-the-studio-season-2/

Qatar LNG colpito: contratti in force majeure e riflessi su Italia
Il 19 marzo 2026 viene riportato che attacchi attribuiti all’Iran hanno danneggiato infrastrutture LNG in Qatar, riducendo la capacità export del Paese di circa il 17% e aprendo la strada a dichiarazioni di force majeure su contratti di lungo periodo. Nel racconto tecnico vengono indicati impianti colpiti (treni LNG e una facility gas-to-liquids), tempi di ripristino stimati in anni e perdite economiche di grande entità. L’Italia compare tra i Paesi citati come potenziali destinatari coinvolti nella rimodulazione delle forniture contrattuali, insieme a importatori europei e asiatici. Un aggiornamento del 20 marzo, filtrato attraverso la reazione di Seoul, sottolinea che l’incertezza aumenta ma che l’impatto immediato sulle forniture può essere attenuato da scorte, diversificazione delle fonti e ricorso al mercato spot; la notizia evidenzia quindi il contagio sistemico: un danno infrastrutturale in un hub LNG può riverberarsi su molte economie, comprese quelle europee come l’Italia. Il tema si intreccia con la discussione su sicurezza energetica e stabilizzazione dei mercati in piena crisi geopolitica.
Fonti:
https://www.reuters.com/business/energy/iran-attack-damage-wipes-out-17-qatars-lng-capacity-three-five-years-qatarenergy-2026-03-19/ https://www.wsj.com/livecoverage/iran-us-israel-war-updates-2026/card/gas-facility-damage-will-reduce-qatar-s-export-capacity-by-17–T3Yp8KDOMvQiL97RwkS5 ;
https://www.reuters.com/business/energy/south-korea-says-it-does-not-expect-lng-supply-disruption-due-qatar-plant-damage-2026-03-20/

Report: Italia indietro su occupazione femminile e crescita
Il 18 marzo 2026 un rapporto dell’osservatorio SVIMEZ–W20 viene ripreso dalla stampa internazionale per sostenere che l’Italia resta significativamente sotto i principali pari europei sul tasso di occupazione femminile. Nei dati citati, l’occupazione delle donne nel 2024 è indicata intorno al 53,2% con un divario rispetto agli uomini di circa 17,8 punti percentuali, mentre in Francia, Germania e Regno Unito i valori sono riportati oltre ~66% con gap inferiori a ~6,7 punti. Le analisi evidenziano forti differenze territoriali, con criticità marcate nel Mezzogiorno, e attribuiscono parte del fenomeno a fattori strutturali: carichi familiari e di cura, alta incidenza di part-time involontario e persistente gender pay gap. Nei resoconti viene citata anche la valutazione della banca centrale secondo cui la chiusura del gap di genere nell’occupazione potrebbe incrementare forza lavoro e PIL in misura rilevante (ordine di grandezza ~10%), tema collegato a crescita debole e sostenibilità del debito nel lungo periodo. L’argomento è trattato come leva economica, oltre che di equità, con implicazioni per politiche su servizi, congedi e incentivi al lavoro.
Fonti:
https://www.reuters.com/business/italy-lags-peers-womens-employment-hampering-growth-report-shows-2026-03-18/ ; https://www.investing.com/news/economy-news/italy-lags-peers-in-womens-employment-hampering-growth-report-shows-4568913

Gala di danza a Roma: esclusa Zakharova, scontro politico
Il 17 marzo 2026 gli organizzatori del gala “Les Etoiles” a Roma hanno comunicato l’esclusione della ballerina russa Svetlana Zakharova dal programma dell’evento previsto per il 20–21 marzo. Le cronache riportano che la decisione è stata motivata da “comunicazioni istituzionali” che avrebbero richiamato la responsabilità simbolica delle istituzioni culturali nel contesto geopolitico corrente. L’episodio viene presentato come l’ennesimo capitolo di una controversia più ampia sulla partecipazione di artisti russi a eventi culturali in Paesi europei in presenza di sanzioni e tensioni internazionali. Le fonti ricordano che Zakharova è una figura di primo piano del Bolshoi e viene descritta come sostenitrice pubblica del presidente russo, elemento che amplifica la sensibilità politica dell’invito. Vengono riportate reazioni politiche interne: critica di chi interpreta l’esclusione come “russofobia” o censura culturale, contrapposta alla linea che privilegia prudenza e tutela reputazionale delle istituzioni ospitanti. Il caso, pur culturale, è trattato dai media esteri come indicatore del livello di polarizzazione e di “contaminazione” tra politica estera e scelte artistiche nel dibattito europeo.
Fonti:
https://www.reuters.com/world/italy-dance-gala-bans-russian-ballerina-irking-league-party-2026-03-17/ ; https://www.straitstimes.com/world/europe/italy-dance-gala-bans-russian-ballerina-irking-league-party

Italia taglia le accise sui carburanti: decreto d’urgenza del 18–19 marzo
Il governo italiano ha approvato il 18 marzo un decreto d’urgenza per ridurre le accise sui carburanti di 0,25 euro al litro per 20 giorni a partire dal 19 marzo. Il decreto stanzia circa 417 milioni di euro, finanziati con tagli alla spesa, per calmierare i prezzi di benzina, diesel e GPL dopo l’impennata causata dagli attacchi iraniani nel Golfo. Il politologo Wolfango Piccoli (Teneo) ha definito il provvedimento «una mossa politica finanziata dai contribuenti», sottolineando come sia avvenuto a pochi giorni dal referendum sulla giustizia del 22–23 marzo. Bloomberg e Reuters hanno entrambi dato ampio risalto alla misura.
Fonti: 
https://www.bloomberg.com/news/articles/2026-03-18/italy-to-propose-price-cap-on-fuels-to-offset-soaring-costs
https://www.reuters.com/business/energy/italy-spend-417-million-euros-cut-excise-duties-fuels-decree-shows-2026-03-19/
https://news.bloombergtax.com/financial-accounting/italy-cuts-fuel-taxes-to-offset-soaring-energy-costs-2

Tajani incontra il Segretario Generale NATO Rutte il 16 marzo a Bruxelles
Il 16 marzo 2026, il ministro degli Esteri Tajani ha incontrato il Segretario Generale della NATO Mark Rutte a Bruxelles, a margine del Consiglio Affari Esteri dell’UE. Tajani ha sottolineato la «necessità di rafforzare le iniziative diplomatiche e di evitare un’escalation in Medio Oriente», ribadendo che «l’Italia vuole essere protagonista nella NATO anche a sostegno dell’Ucraina». Il colloquio ha incluso anche il rafforzamento del Fianco Sud dell’Alleanza e la cooperazione con i Paesi del Golfo.
Fonti:
https://www.nato.int/en/news-and-events/events/media-advisories/2026/03/16/nato-secretary-general-meets-the-minister-for-foreign-affairs-of-italy
https://www.investing.com/news/economy-news/italy-rules-out-naval-mission-in-hormuz-strait-backs-diplomacy-93CH-4562355
https://www.italiannetwork.it/news.aspx?id=84659

Meloni sul podcast del rapper Fedez per conquistare il voto giovanile
Il 17 marzo Reuters e Straits Times hanno riportato che Meloni ha partecipato al podcast del rapper Fedez e del suo co-conduttore «Mr. Marra» per promuovere il Sì al referendum sulla giustizia. Nell’episodio, pubblicato il 19 marzo, Meloni ha risposto a domande sulla guerra, la sicurezza nazionale e il referendum, ribadendo che non si sarebbe dimessa in caso di sconfitta. Il Pulp Podcast conta oltre 300.000 iscritti su YouTube e alcuni episodi hanno superato il milione di visualizzazioni.
Fonti:
https://www.reuters.com/business/media-telecom/italys-meloni-joins-rappers-podcast-sway-justice-referendum-2026-03-17/
https://www.straitstimes.com/world/europe/italy-dance-gala-bans-russian-ballerina-irking-league-party

Fonte immagine: https://www.arabnews.jp/en/middle-east/article_166093/

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