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L’Italia sui giornali del mondo: 20- 24 Aprile 2026

Fiera

Fiera

La convocazione dell’ambasciatore russo dopo gli insulti a Meloni, il veto italo-tedesco alla sospensione dell’Accordo UE-Israele, la richiesta di Tajani di rafforzare la missione Aspides nel Mar Rosso e la disponibilità italiana a operare nello Stretto di Hormuz, oltre alla visita di Stato del presidente keniota Ruto con la firma di otto accordi nel quadro del Piano Mattei. Sul piano interno hanno avuto risalto il parere favorevole dell’Avvocato generale UE sul protocollo Italia-Albania, l’approvazione con fiducia del decreto sicurezza, la revisione al ribasso della spesa militare per la crisi energetica e il sorpasso sulla Grecia come Paese più indebitato dell’eurozona. Completano il quadro il Salone del Mobile di Milano, la donazione di Musk al patrimonio archeologico romano e l’indagine della Guardia di Finanza su team e piloti di Formula 1.

Italia convoca l’ambasciatore russo dopo gli insulti di Solovyov a Meloni
L’Italia ha convocato l’ambasciatore russo Aleksei Paramonov al Ministero degli Affari Esteri per protestare formalmente contro gli insulti rivolti alla premier Giorgia Meloni dal conduttore televisivo russo Vladimir Solovyov, propagandista filo-Cremlino già sanzionato dall’Occidente. Durante una trasmissione su Solovyov Live, il presentatore ha definito Meloni, in italiano e in russo, con espressioni come “disgrazia per il genere umano”, “idiota certificata” e “creatura fascista che ha tradito i propri elettori”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato la convocazione su X, definendo le dichiarazioni “estremamente gravi e offensive”. L’ambasciatore Paramonov ha respinto la protesta sostenendo che le parole di Solovyov non rappresentano la posizione del governo russo. Meloni ha risposto definendo le accuse “caricature” e ha ribadito che la bussola del governo resta “l’interesse dell’Italia”. La condanna è arrivata anche dall’opposizione, con Elly Schlein che ha parlato di “accuse sessiste inaccettabili”. L’episodio segna un ulteriore irrigidimento nelle già tese relazioni tra Roma e Mosca.
Fonti:
https://kyivindependent.com/italy-summons-russian-ambassador-after-pro-kremlin-tv-host-insults-meloni/ https://www.france24.com/en/europe/20260422-italy-summons-russian-ambassador-after-tv-host-s-insults-toward-meloni https://www.euronews.com/my-europe/2026/04/21/italy-summons-russian-ambassador-over-tv-presenters-insults-at-pm-giorgia-meloni https://www.themoscowtimes.com/2026/04/22/italy-summons-russian-ambassador-after-solovyov-insults-meloni-a92566

Germania e Italia bloccano la sospensione dell’Accordo di associazione UE-Israele
Al Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea a Lussemburgo, Germania e Italia hanno respinto la richiesta avanzata da Spagna, Irlanda e Slovenia di sospendere l’Accordo di associazione tra UE e Israele, in risposta alla condotta israeliana a Gaza, in Cisgiordania e in Libano. Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha definito la proposta “inappropriata”, mentre il ministro italiano Antonio Tajani ha affermato che “nessuna decisione sarà presa oggi” e che altre possibili iniziative saranno discusse alla successiva riunione dell’11 maggio. La sospensione dell’intero accordo richiede l’unanimità dei 27 Stati membri, mentre la parte commerciale potrebbe essere sospesa con una maggioranza qualificata, ma senza un cambio di posizione di Berlino o Roma la misura resta bloccata. L’Alto Rappresentante UE Kaja Kallas ha riconosciuto che “le posizioni attorno al tavolo non sono cambiate”. Amnesty International ha definito la scelta di Italia e Germania “un fallimento morale”. Francia e Svezia hanno proposto misure più circoscritte, come lo stop alle importazioni dagli insediamenti israeliani.
Fonti:
https://www.timesofisrael.com/germany-and-italy-reject-push-by-eu-allies-to-end-association-deal-with-israel/URL: https://www.aljazeera.com/news/2026/4/21/spain-slovenia-ireland-push-eu-to-debate-israel-pact-suspensionURL: https://english.aawsat.com/world/5264878-germany-italy-reject-suspending-eu-israel-cooperation-deal URL: https://www.courthousenews.com/germany-italy-reject-suspending-eu-israel-cooperation-deal/

Visita di Stato del presidente keniota Ruto a Roma: otto accordi con il governo Meloni
Il presidente del Kenya William Ruto ha compiuto una visita di Stato di tre giorni a Roma, incontrando il presidente Sergio Mattarella al Quirinale e la premier Giorgia Meloni a Palazzo Chigi. L’incontro ha portato alla firma di un Piano d’azione bilaterale 2026-2029 e a otto memorandum d’intesa che coprono clima, innovazione, sviluppo economico, infrastrutture e cooperazione strategica. Meloni ha definito il Kenya “un punto focale del Piano Mattei per l’Africa”, sottolineando l’interesse italiano nei settori tecnologia, industria, turismo e agroindustria. Il programma della visita ha incluso la deposizione di una corona al Milite Ignoto e un Forum d’affari bilaterale. Ruto ha incontrato anche il CEO di ENI Claudio Descalzi e il presidente dell’IFAD Alvaro Lario, chiudendo la visita con un intervento alla LUISS. Tra i dossier prioritari, lo sblocco dei progetti delle dighe di Arror, Kimwarer e Itare, considerati banco di prova per il Piano Mattei in Africa orientale. Osservatori locali hanno sottolineato che la visita potrebbe tradursi in investimenti concreti per l’economia keniota, pur con critiche di chi teme che si tratti di un ciclo di promesse già visto.

https://citizen.digital/article/ruto-meets-mattarella-meloni-in-rome-as-kenya-and-italy-sign-new-agreements-n381135
https://www.the-star.co.ke/news/2026-04-19-ruto-jets-to-rome-for-high-stakes-talks
https://www.dawan.africa/news/rome-rendezvous-rutos-billion-shilling-diplomacy-breakthrough-good-for-kenya

Via libera UE al protocollo Italia-Albania sui migranti secondo l’Avvocato generale
L’Avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione Europea Nicholas Emiliou ha emesso un’opinione secondo cui il protocollo tra Italia e Albania per il trasferimento dei migranti fuori dal territorio UE è in linea di principio compatibile con il diritto europeo, a condizione che siano pienamente rispettati i diritti fondamentali dei migranti. Il parere, pur non vincolante, è seguito dalla Corte in circa l’80% dei casi e rappresenta un’ancora di salvezza per il progetto considerato un pilastro della politica migratoria di Giorgia Meloni, ripetutamente ostacolato dai tribunali italiani. La premier ha commentato su X parlando di “due anni persi a causa di interpretazioni giudiziarie forzate e infondate”. Secondo Emiliou, uno Stato membro può istituire centri di rimpatrio fuori dal proprio territorio, a patto che garantisca assistenza legale, protezione dei minori e dei soggetti vulnerabili e un controllo giurisdizionale efficace. Diversi altri paesi europei osservano con interesse il modello, che potrebbe diventare un precedente replicabile. La sentenza definitiva della Corte è attesa nei prossimi mesi; Meloni ha indicato la metà del 2026 come possibile data di piena operatività dei centri in Albania.
Fonti:
https://www.al-monitor.com/originals/2026/04/italys-contested-deal-send-migrants-albania-gets-legal-lifeline
https://eualive.net/italy-albania-protocol-on-migrant-centres-gets-nod-from-the-eu-advocate-general/ https://moderndiplomacy.eu/2026/04/23/italys-controversial-migrant-deal-with-albania-gets-a-legal-boost/ https://www.eunews.it/en/2026/04/23/advocate-general-says-italy-albania-migrant-protocol-is-lawful-in-principle/

Il decreto sicurezza del governo Meloni passa alla Camera con la fiducia
La Camera dei Deputati ha approvato il controverso “decreto sicurezza” del governo Meloni con 203 voti a favore, 117 contrari e 3 astenuti, dopo che l’esecutivo ha posto la questione di fiducia. Il testo, presentato come decreto legge, doveva essere convertito in legge entro 60 giorni per non decadere. Il governo si è impegnato a modificare successivamente la norma per affrontare i dubbi di costituzionalità sollevati dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da diversi giuristi. Il principale punto critico riguarda un emendamento che prevede un compenso per gli avvocati che assistono i migranti nei processi di rimpatrio volontario, condizionato al buon esito della procedura. La giornata parlamentare è stata caratterizzata da un acceso scontro, con le opposizioni che hanno occupato i banchi del governo in segno di protesta. Per Meloni la norma è “di assoluto buon senso”, mentre i gruppi di opposizione denunciano rischi di violazione dei diritti fondamentali e una procedura non trasparente.
Fonti:
https://www.infobae.com/america/agencias/2026/04/22/meloni-saca-adelante-su-polemico-decreto-de-seguridad-con-la-promesa-de-corregir-errores/
https://theobjective.com/internacional/2026-04-22/meloni-seguridad-dudas-constitucionales-corregirlo/ URL: https://proceso.hn/meloni-saca-adelante-su-polemico-decreto-de-seguridad-con-la-promesa-de-corregir-errores/ URL: https://it.euronews.com/my-europe/2026/04/21/dl-sicurezza-piantedosi-pone-la-fiducia-in-camera-opposizioni-occupano-i-banchi-dellesecut

Tajani al Consiglio Esteri UE: “L’Italia è sola nel Mar Rosso, serve più presenza militare per Aspides”
A margine del Consiglio Affari Esteri dell’UE a Lussemburgo, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha denunciato che l’Italia è rimasta di fatto l’unico Paese europeo a garantire la sicurezza nel Mar Rosso. “Ho chiesto un aumento della presenza militare per Aspides, perché al momento solo l’Italia sta fornendo sicurezza nella regione”, ha dichiarato Tajani. La missione navale Aspides, lanciata dall’UE a febbraio 2024 in risposta agli attacchi degli Houthi nello Yemen, aveva inizialmente visto la partecipazione di Francia, Grecia e altri Stati membri, ma l’unica nave attualmente operativa è italiana. Al Consiglio, Tajani ha ribadito la disponibilità dell’Italia a contribuire a iniziative multilaterali per la sicurezza e la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, e ha riaffermato il sostegno italiano al processo di riforma del governo libanese, oltre all’impegno a evitare un vuoto di sicurezza nel sud del Libano al termine della missione UNIFIL. In agenda anche il processo di pace tra Armenia e Azerbaigian e la preparazione del primo vertice UE-Armenia previsto a Yerevan per il 4-5 maggio.
Fonti:
https://www.eunews.it/en/2026/04/21/tajani-italy-is-on-its-own-when-it-comes-to-security-in-the-red-sea-we-must-increase-the-military-presence-of-aspides/

Elon Musk dona un milione di dollari per il patrimonio archeologico di Roma
In occasione del Natale di Roma, celebrato il 21 aprile per i 2.779 anni dalla fondazione della città, Elon Musk ha annunciato una donazione di un milione di dollari destinata al patrimonio archeologico e culturale della Roma antica. Il contributo porta a circa quattro milioni di dollari il totale donato dall’imprenditore statunitense in meno di due anni alla tutela e allo studio dell’eredità romana. Le risorse, come indicato nella nota diffusa dallo staff di Musk, sono destinate a archeologi, restauratori, gruppi di ricerca, università e istituzioni culturali attivi in Italia e in altri Paesi del bacino del Mediterraneo un tempo parte dell’Impero. I fondi confluiscono nel programma “Expandere Conscientiae Lumen” promosso dall’American Institute for Roman Culture e Ancient Rome Live, che sostiene progetti di digitalizzazione tridimensionale dei siti, analisi dei pigmenti a Pompei, mappatura archeologica di aree minacciate dai cambiamenti climatici e decifrazione dei papiri di Ercolano. Cinque dei gruppi di ricerca finanziati hanno sede in Italia, gli altri in Tunisia, Marocco e Albania.
Fonti:
https://www.wantedinrome.com/news/elon-musk-donates-1-million-to-romes-archaeological-heritage.html URL: https://www.wetheitalians.com/news/elon-musk-funds-new-initiative-to-preserve-and-digitize-ancient-rome URL: https://en.ilsole24ore.com/art/for-christmas-rome-musk-gives-1m-capital-archaeological-heritage-AI4hSKeC

Apre a Milano il Salone del Mobile 2026: evento chiave per il design globale
È stata inaugurata a Fiera Milano Rho la 64ª edizione del Salone del Mobile.Milano 2026, insieme alla Milan Design Week diffusa nella città, in programma dal 21 al 26 aprile. L’evento riunisce oltre 1.900 espositori provenienti da 32 Paesi, con il 36,6% di presenza internazionale, su più di 169.000 metri quadri di spazio espositivo, completamente esaurito. La cerimonia inaugurale è avvenuta alla presenza del presidente del Senato Ignazio La Russa, del ministro degli Esteri Antonio Tajani e della premier Giorgia Meloni, che ha sottolineato la centralità del settore per l’economia italiana e la proiezione internazionale del Paese. L’edizione introduce il nuovo format Salone Raritas dedicato al design collezionabile e un focus contract diretto dallo studio OMA. La manifestazione si intreccia con il Fuorisalone, con oltre 200 showroom e centinaia di installazioni, conferenze ed eventi distribuiti nei quartieri milanesi. La stampa internazionale ha dedicato ampio spazio a collaborazioni come quella tra H&M Home e Kelly Wearstler, e alle presentazioni di marchi come Minotti, Marni, Jil Sander e Issey Miyake.
Fonti:
https://www.archdaily.com/1040861/salone-del-mobililano-and-milan-design-week-2026-open-across-the-city-and-fairgrounds https://www.wallpaper.com/design-interiors/live/salone-del-mobile-2026
https://www.milano.zone/2026/04/23/64th-salone-del-mobile-held-in-milan-xinhua/
https://www.designboom.com/design/designbooms-ultimate-guide-to-milan-design-week-2026/

La premiere di “The Devil Wears Prada 2” riporta Milano al centro della moda globale
La premiere italiana de “Il diavolo veste Prada 2” ha trasformato Milano in un palcoscenico globale per il sequel del cult del 2006. Sebbene Prada figuri nel titolo, il film celebra in senso più ampio l’intero sistema moda italiano e la città come icona internazionale. Nella boutique Rinascente di Piazza Duomo è stato allestito un pop-up con una replica della scrivania dell’editor Miranda Priestly e una copertina fittizia della rivista Runway, meta di appassionati e turisti che scattano selfie tra le statue giganti delle iconiche scarpe rosse. La CEO della Rinascente Mariella Elia ha descritto l’entusiasmo dei visitatori come segnale di “desiderio di leggerezza”. Quando alcune scene del film sono state girate a Milano durante la settimana della moda di settembre, lo sfondo scelto è stato una sfilata di Dolce & Gabbana, non di Prada. Meryl Streep e Anna Wintour appaiono entrambe in copertina su Vogue vestite Prada, in un omaggio incrociato all’universo evocato dalla pellicola. Il film, diretto a un pubblico globale, è uscito nelle sale italiane prima del lancio internazionale della settimana seguente.
Fonti:
https://www.cp24.com/news/entertainment/2026/04/23/the-devil-wears-prada-2-puts-a-spotlight-on-italys-fashion-capital/

Indagine della Guardia di Finanza su team e piloti di Formula 1 per evasione fiscale
La Guardia di Finanza di Bologna ha avviato un’ampia indagine amministrativa per presunta evasione fiscale a carico di piloti e scuderie di Formula 1 non residenti in Italia, con potenziali recuperi d’imposta che secondo la stampa di settore ammonterebbero a centinaia di milioni di euro. L’indagine riguarda i redditi generati nei Gran Premi disputati tra il 2020 e il 2024 sui circuiti di Monza, Imola e Mugello. La legge italiana considera i piloti di F1 come lavoratori autonomi, rendendoli soggetti alla tassazione locale sui redditi prodotti nel Paese; i team, in qualità di sostituti d’imposta, avrebbero dovuto applicare la “ritenuta alla fonte” su stipendi e ricavi da sponsorizzazioni legate alle gare italiane. L’accertamento, attivato a seguito di un esposto dell’avvocato bolognese Alessandro Mei e fondato su analisi del fiscalista Emilio De Santis, sarebbe stato sollecitato dalla Corte dei Conti. Attualmente si tratta di ispezioni amministrative, non di un’indagine penale, ma la soglia dei 50.000 euro di imposte non versate per singolo soggetto farebbe scattare automaticamente il rilievo penale. La stagione 2026 di F1 riprende al GP di Miami il 3 maggio.
Fonti:
https://www.gpfans.com/en/f1-news/1082125/f1-tax-evasion-guardia-finanza-hundreds-millions-euros/
https://racingnews365.com/f1-drivers-facing-tax-clampdown-by-italian-authorities
https://www.motorsportweek.com/2026/04/22/f1-finds-itself-in-hot-water-following-italian-tax-crackdown/ https://athlonsports.com/racing/f1/italian-authorities-investigate-drivers-teams-tax-evasion

L’Italia resta fuori dai Mondiali di calcio 2026, respinta la proposta di sostituire l’Iran
I ministri italiani hanno respinto la proposta dell’inviato di Trump Paolo Zampolli, che aveva chiesto alla FIFA di ammettere l’Italia al Mondiale 2026 al posto dell’Iran, escluso per le tensioni legate alla guerra in corso. La proposta era stata accolta con scetticismo a Roma, dove le autorità hanno preferito non sfruttare l’apertura politica per aggirare la mancata qualificazione sportiva — la terza consecutiva per la Nazionale italiana. Il caso ha tuttavia generato dibattito internazionale, accendendo i riflettori sulle relazioni tra l’amministrazione statunitense e Roma e sulla pressione geopolitica esercitata dalla Casa Bianca sulle istituzioni sportive mondiali. Il tema si intreccia con il più ampio contesto di tensione tra Washington e Teheran e con il recente cessate il fuoco annunciato dopo la guerra in Iran, che ha prodotto ricadute politiche ed economiche anche in Italia.
Fonti:
https://www.wantedinrome.com/news

Tensione energetica mette a rischio aumento spesa militare italiana
Il governo italiano potrebbe non riuscire ad aumentare la spesa per la difesa come previsto a causa del deterioramento delle condizioni economiche e dell’impennata dei costi energetici. Secondo un documento ufficiale, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita e al rialzo quelle su deficit e debito pubblico, citando le tensioni in Medio Oriente e il rincaro dell’energia. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha indicato che sarà necessario ridefinire le priorità di spesa, includendo possibili tagli o rinvii agli incrementi previsti per la difesa. L’Italia aveva aderito agli obiettivi NATO di aumento significativo delle spese militari entro il 2035, con un incremento intermedio già pianificato entro il 2028. Tuttavia, la forte dipendenza dalle importazioni energetiche rende il Paese particolarmente vulnerabile agli shock globali, limitando il margine fiscale. Il governo potrebbe quindi utilizzare le clausole di flessibilità dell’UE per affrontare la crisi energetica piuttosto che rafforzare il bilancio della difesa.
https://www.reuters.com/business/italy-says-energy-crisis-puts-its-plans-defence-spending-doubt-2026-04-23/

Italia pronta a inviare navi sminatrici nello Stretto di Hormuz
L’Italia si è dichiarata pronta a contribuire a una missione internazionale per la sicurezza marittima nello Stretto di Hormuz, area strategica per il traffico energetico globale. Il capo di stato maggiore della Marina ha indicato che Roma potrebbe dispiegare fino a quattro navi, tra cui due sminatrici, oltre a unità di supporto logistico ed escorta. L’iniziativa nasce in risposta alle recenti tensioni nella regione legate al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, che hanno causato interruzioni temporanee delle rotte commerciali. Lo stretto gestisce circa il 20% del traffico mondiale di petrolio e gas naturale liquefatto, rendendolo cruciale per la sicurezza energetica globale. L’Italia parteciperebbe insieme ad altri Paesi europei come Regno Unito, Francia, Belgio e Paesi Bassi. Prima del dispiegamento, il governo italiano dovrà ottenere l’approvazione parlamentare. Le unità navali partirebbero dalla base di La Spezia e impiegherebbero diverse settimane per raggiungere l’area operativa.
https://www.reuters.com/world/italy-ready-deploy-two-minesweepers-hormuz-strait-navy-chief-says-2026-04-23/

Italia destinata a diventare paese più indebitato dell’eurozona
Secondo proiezioni citate da fonti europee, l’Italia diventerà entro il 2026 il Paese con il più alto rapporto debito/PIL dell’eurozona, superando la Grecia. Il debito italiano è previsto in aumento fino a circa il 138,6% del PIL, mentre quello greco continuerà a diminuire grazie a una solida ripresa economica e a politiche di consolidamento fiscale. Questo segnerebbe un cambiamento significativo negli equilibri finanziari dell’area euro, dopo anni in cui la Grecia era considerata il caso più critico. L’Italia rimane comunque tra le economie più grandi della zona euro, rendendo la sua posizione debitoria particolarmente rilevante per la stabilità complessiva dell’area. Le previsioni indicano una stabilizzazione del debito italiano negli anni successivi, seguita da una graduale riduzione entro la fine del decennio. La dinamica riflette sia la crescita economica limitata sia le pressioni fiscali interne, mentre Atene beneficia di riforme strutturali e rimborsi anticipati dei prestiti internazionali ricevuti durante la crisi.
https://www.reuters.com/business/greece-be-overtaken-by-italy-euro-zones-most-indebted-country-2026-sources-say-2026-04-23/

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