Di Giorgio Bellocci S’aggira per i mendri della televisione una nuova e affascinante tipologia umanoide: il “bravo comunicatore per la sinistra” (quella moderata, in orbita PD per intenderci). Ha le fattezze serie e rassicuranti di Ignazio Marino, senatore del partito e chirurgo di fama mondiale… Con le opportunità createsi grazie al tristemente famoso blocco Rai, i talk politici impazzano in questi giorni su La7, Sky e nei network privati. In automatico è stato così scongelato l’annoso problema della comunicazione in campo PD. Tema sollevato da politici e opinionisti del fronte opposto, in modo strumentale naturalmente, ma anche da giornalisti e potenziali simpatizzanti vip dei riformisti. Uno di quest’ultimi, Enrico Bertolino, deve avere vissuto come una manna dal cielo l’opportunità di lanciare l’anatema addirittura da “Glob”, rotocalco dedicato alla comunicazione da lui condotto. Poi, non solo lo storico masochismo della sinistra ha assorbito il mantra al tal punto da farlo entrare tra i punti critici del proprio percorso, ma ci si è messo di mezzo anche il fato cinico e baro: Massimo D’Alema, il più carismatico del reame e da sempre allergico a certe cose, si è ancora di più defilato dalla televisione; infastidito dal gusto dei media per il sensazionalismo e per il “retroscena” quasi sempre inventato ad arte (ricordo a proposito che Augusto Minzolini per anni è stato considerato il “re del retroscena” scrivendo su un giornale nobile come La stampa); Romano Prodi, il più vincente tra tutti, se ne fregava altamente della comunicazione e comunque il fallimento della sua ultima coalizione non è certo da addebitare alla carenza nell’arte in cui Silvio Berlusconi è maestro riconosciuto; Walter Veltroni, il più “comunicatore” del branco, ha visto la sua rivoluzione culturale interrotta sul più bello… Oggi, mentre il PD con coraggio lancia nella gara per le regioni Lazio e Puglia due ottimi allievi di Marshall McLuhan esterni al partito (Emma Bonino e Nicki Vendola of course), ecco appunto aggirarsi tra i talk sopravvissuti Ignazio Marino, eccellente affabulatore poco dedito all’aria fritta e molto concentrato su fatti concreti. Marino si è presentato alle primarie pidielline dello scorso ottobre con un programma che puntava sul rilancio dei diritti civili, la laicità e l’ambiente: il 13% di preferenze ottenute dietro Bersani e Franceschini rappresenta un buon gruzzolo da investire nelle priorità delle scelte del partito. Sarà per questo che molti tra i cattolici integralisti del PD hanno cominciato ad avere mal di pancia ben prima della candidatura bomba della Bonino… E sarà per questo che Marino rappresenta sempre di più negli appuntamenti televisivi il volto e la voce del PD.
L’occhio vigile di Mc Luhan su Ignazio Marino

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