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Lotteria Italia, avete controllato il biglietto?

fac simile biglietto dal sito ufficiale

fac simile biglietto dal sito ufficiale

Ogni anno numerosi premi non vengono ritirati e, dopo un certo periodo, tornano allo Stato

Dal 1956 l’estrazione della Lotteria Italia è un appuntamento fisso del Nuovo Anno. Da allora, dopo ogni sorteggio, è caccia ai fortunati che si sono accaparrati i premi, più o meno consistenti. Molto spesso, però, nessuno batte cassa e tanti biglietti che vincono restano in un cassetto, finiscono nel cestino o comunque non vengono controllati in tempo. E quando il tempo per incassare scade, quelle somme non aspettano più e rientrano nella disponibilità dello Stato.

I più recenti numeri disponibili fotografano un fenomeno tutt’altro che marginale. Per l’edizione 2024-2025 (estrazione di gennaio 2025), risultano non riscossi premi finali per oltre 1,2 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 130 mila euro legati ai premi giornalieri: in totale, dunque, più di 1,33 milioni che non sono arrivati ai legittimi vincitori.

Questo dato annuale si inserisce in una serie storica ancora più significativa. Sempre secondo le informazioni diffuse dal sito ufficiale, dal 2002 a oggi l’ammontare complessivo dei premi della Lotteria Italia mai reclamati ha superato i 32 milioni di euro: una cifra che, anno dopo anno, si alimenta soprattutto con premi medio-piccoli “dimenticati”, ma che in alcuni casi ha riguardato anche vincite di prima fascia.

Il caso-simbolo resta quello del 2008: il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma, non venne mai incassato entro i termini previsti. Lo ricorda anche il portale ufficiale della Lotteria Italia, che cita proprio quell’episodio come record più clamoroso di vincita sfumata. Per quell’edizione, alcune ricostruzioni di stampa indicano che la somma complessiva dei premi rimasti “orfani” arrivò a circa 7 milioni di euro: il dato circola in più articoli, anche se non sempre accompagnato da un documento amministrativo facilmente verificabile.

Qualche domanda viene da farsela, una in particolare: per quanto tempo un biglietto resta valido per incassare il premio? La regola di base è chiara e ricorrente: il diritto a riscuotere i premi decade trascorsi dopo 180 giorni (6 mesi) dalla pubblicazione, sul sito dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), del Bollettino Ufficiale con l’elenco dei biglietti vincenti. Non conta quindi solo la data dell’estrazione, ma la data della pubblicazione del bollettino. Per capirci con un esempio già “chiuso”: per l’edizione 2024, sul sito ufficiale venne indicato come termine l’8 luglio 2025 (con decadenza dal 9 luglio 2025).

Una volta superata la scadenza, la vincita non è più esigibile e gli importi non reclamati vengono trasferiti all’Erario, cioè alla finanza pubblica. È lo stesso schema richiamato dalle informazioni operative di riscossione pubblicate dal sito ufficiale della Lotteria Italia, che collega esplicitamente la decadenza al passaggio delle somme allo Stato. Inutile precisare che in Italia qualche debito da appianare c’è sempre, ma qualcuno si chiede anche se non sarebbe il caso di fare come accade in Gran Bretagna: i premi non ritirati vanno ad aiutare i progetti sociali. Così, per gioco e per sbadataggine, si potrebbe comunque fare del bene.

E voi, avete controllato il vostro biglietto?

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